Arrestato Massimo Di Caterino, reggente dei Casalesi

Il boss, ricercato dal 31 marzo 2010, era all'interno di un'abitazione dove, nel box doccia, era stato ricavato un bunker. E' ritenuto uno dei più fidati luogotenenti di Michele Zagaria

Il luogo dell'arresto © Tm NewsInfophoto

Massimo Di Caterino, reggente del clan del Casalesi, è stato arrestato dalla squadra mobile di Caserta a Francolise. Di Caterino è stato rintracciato e bloccato dagli agenti del distaccamento di Casal di Principe in una palazzina di via Roma. Era l'ultimo della lista dei latitanti del clan.

Le indagini sono state condotte dalla squadra mobile di Caserta e dal distaccamento di Casal di Principe, rispettivamente guidati dai vice questori aggiunti Angelo Morabito e Alessandro Tocco, sotto il diretto coordinamento del procuratore aggiunto della Dda partenopea Federico Cafiero de Raho e del pm Catello Maresca. Massimo Di Caterino, 40enne soprannominato "pistuolo", era ricercato dal 31 marzo 2010 in quanto destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione mafiosa, estorsione e favoreggiamento personale, reati aggravati dall'avere agito al fine di agevolare il gruppo Zagaria del clan dei Casalesi.


Il latitante è stato stanato all'interno di un'abitazione dove, nel box doccia, era stato ricavato un bunker. Lì si era nascosto per sfuggire alle forze dell'ordine. Di Caterino è ritenuto uno dei più fidati luogotenenti di Michele Zagaria, il boss arrestato dalla polizia a Casapesenna il 7 dicembre 2011, dopo 16 anni di latitanza.

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