Marano intitola una strada a Simonetta Lamberti, uccisa dalla camorra

A trent'anni dalla morte della bambina undicenne, un incontro nella scuola media Socrate cui parteciperanno anche il magistrato Cantone, Don Ciotti e Salvatore Borsellino. A seguire l'inaugurazione della strada

Il 29 maggio del 1982 moriva la piccola Simonetta Lamberti, vittima innocente della camorra. A distanza di trent’anni la città di Marano le intitola una strada per mantenere viva la memoria, il ricordo.

Questa mattina, prima della cerimonia di inaugurazione, si svolgerà anche un incontro-dibattito nell’auditorium della scuola media statale “Socrate” (in via Falcone 103) a partire dalle ore 9.30, cui prenderanno parte importanti personalità impegnate sul fronte della legalità tra cui Salvatore Borsellino (fratello del magistrato antimafia Paolo, assassinato a luglio del ’92, e promotore del Movimento “Agende Rosse), Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, i magistrati Raffaele Cantone, Franco Roberti,  Giandomenico Lepore, Federico Cafiero de Raho, Rosario Cantelmo, il prof. Amato Lamberti, il dott. Giuseppe Canonico, i giornalisti (moderatori del dibattito) Giuseppe Crimaldi ed Aldo Pecora. Prenderanno parte all’iniziativa anche il Commissario Prefettizio per il Comune di Marano di Napoli, Gabriella Tramonti e il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regione Campania Diego Bouchè.

Veri protagonisti della discussione saranno però gli studenti della Scuola Media Socrate, dell’Istituto “Carlo Levi”, dell’Istituto “Segrè” di Marano e di alcune scuole di Gragnano.

Ad organizzare e coordinare questo importante evento, è stata Serena Lamberti, sorella della piccola Simonetta, che insieme alla madre, Angela Procaccini, presenzierà al dibattito e alla cerimonia di inaugurazione della strada. Ai microfoni di RoadTv Italia, Serena Lamberti ha dichiarato di aver voluto fortemente che questa iniziativa si svolgesse all’interno di una scuola affinché questa possa essere la celebrazione della vita della piccola sorella tragicamente scomparsa a soli 11 anni e non della sua morte e nella speranza che questi giovani abbiano un futuro fatto di mille colori (quegli stessi colori emanati dal sorriso della piccola sorella) lontano da mafie e violenza, per questo motivo l'evento di oggi è stato chiamato "L'arcobaleno di Simonetta".

LA VICENDA - Simonetta Lamberti fu uccisa casualmente da un sicario della camorra nel corso di un attentato il cui obiettivo era il padre, il giudice Alfonso Lamberti, procuratore di Sala Consilina, con il quale stava rincasando in auto a Cava de' Tirreni dopo una giornata trascorsa al mare. Simonetta è ricordata ogni anno il 21 marzo nella Giornata della Memoria e dell'Impegno di Libera, la rete di associazioni contro le mafie, che in questa data legge il lungo elenco dei nomi delle vittime di mafia e fenomeni mafiosi.


 

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