Marano, apre lo sportello a sostegno delle donne vittime di violenza

Si chiamerà "Le Porte di Frida" ed è promosso dall'Ass. Frida Kahlo. Dedicato alla memoria di Enzina Cappuccio, giovane vittima della violenza domestica. L'inaugurazione lunedì 6 febbraio

Apre a Marano “Le porte di Frida”, lo sportello di ascolto per donne vittime di violenza (soprattutto domestica, la più difficile da denunciare) dell’associazione Frida Kahlo – La città delle Donne. Il progetto è  in collaborazione con l’Assessorato alle Pari Opportunità del comune di Marano. L’inaugurazione dello sportello è prevista per lunedì 6 febbraio, alle ore 10.00 a Torre Caracciolo presso la sede distaccata del Comune, Ufficio Anagrafe.

“La prevenzione e la diffusione della cultura contro la violenza inizia dalla periferia, dove a volte il degrado sociale è più diffuso. La sportello d’ascolto, infatti, sarà in memoria di Enzina Cappuccio, cittadina e giovane madre maranese, ennesima vittima di violenza domestica” spiegano dall’Associazione Frida Kahlo.

Lo sportello sarà aperto al pubblico ogni lunedì e giovedì mattina dalle 10.00 alle 12.00, con lo scopo  offrire alle utenti di Marano “un luogo fisico di socializzazione e di scambio culturale di genere, nonché, uno spazio volto ad accogliere e ascoltare coloro che rischiano di essere o sono già vittime di maltrattamenti, abusi e violenza (fisica, psicologica, economica, sessuale, comportamento persecutorio/stalking, discriminazione sul luogo di lavoro/mobbing, violenza assistita) accompagnandole nel loro percorso di fuoriuscita dalla situazione che li ha generati”.

“Cercheremo con il nostro lavoro – sottolineano ancora le promotrici dell’importante progetto - di aiutare donne, giovani e anziane che potranno trovare supporto per uscire da una situazione di disagio sociale da cui non trovano il coraggio di uscire. Un presidio sul territorio servirà proprio per evitare che ci siano altri casi come quello di Enza Cappuccio”, spiega Patrizia Musella presidente di Frida Kahlo. "

Le attività dello sportello saranno: accoglienza ed ascolto; sostegno psicologico; presa in carico dei singoli casi; consulenza e assistenza legale con gratuito patrocinio; indirizzamento verso il sistema sanitario di competenza e/o verso strutture adeguate; laboratori di lettura di genere e scrittura autobiografica; incontri e seminari su tematiche femminili; bilancio di competenze e orientamento al lavoro. L’utenza troverà assistenza grazie a una rete di professionisti e volontari che si occuperanno di valutare ogni caso singolarmente”.

Molte le figure professionali che daranno aiuto e sostegno concreto alle donne che si rivolgeranno allo sportello antiviolenza:
Responsabile dello sportello ascolto: Anna Polverino (sociologa esperta in politiche di genere)
Pasquale Fusco, Tommaso Pragliola (avvocati civilisti)
Gianfranco Mallardo (avvocato penalista)
Dora Finizio (assistente sociale)
Angela Paumgardhen (sociologa)
Carmen Piccirillo (psicologa e psicoterapeuta)
Volontarie dell’accoglienza:
Teresa Calabrese, Patrizia Del Core, Stefania Fanelli, Eliana Formisano, Gallonio Angela, Patrizia Musella, Bartolina Munafò, Mila Orlando, Luisa Rametta, Annamaria Salzano, Cinzia Spetrillo, Lina Vernetti
 

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