Marano, con le coperte sotto la casa comunale: protesta per "il diritto alla casa"

Incalza la richiesta di alloggi comunali da parte di cittadini stretti nella morsa delle difficoltà economiche. SEL: "Per mesi tutto è rimasto sotto silenzio nonostante le promesse", il sindaco: "Bando pronto"

Protesta per l'emergenza abitativa a Marano - foto V:Graniero

Con le coperte sotto la casa comunale: ancora proteste a Marano per “l’emergenza casa”. La forte crisi acuisce sempre più l’emergenza abitativa ed incalza la richiesta di un deciso intervento istituzionale per l'assegnazione di alloggi comunali da parte dei cittadini stretti nella morsa delle difficoltà economiche.

"Censimento delle case popolari, un bando per le assegnazioni, l’avviso pubblico per lo sblocco degli sfratti con intervento della Prefettura per sfratti per morosità incolpevole, delibera di destinazione d’uso per alloggi confiscati alla camorra adibiti a patrimonio comunale già pronti e abitabili e co-housing sociale delle strutture confiscate per alloggi temporanei": queste le richieste avanzate dai manifestanti già da diversi mesi, sulle quali ci sono stati già vari momenti di incontro con l’amministrazione. L’ultimo, lo scorso settembre.

“Tutto procede secondo quanto comunicato mesi fa e manterremo gli impegni presi. Un preciso indirizzo politico per la regolarizzazione degli alloggi popolari è già stato dato con due delibere di Giunta” ha comunicato in una nota l’assessore al Patrimonio Eliodoro Belmare, che ha poi incontrato, insieme al sindaco Angelo Liccardo, i manifestanti nella sala Cavallo del Comune per ribadire l'impegno dell'amministrazione sulla questione.
 
“Il patrimonio immobiliare comunale – ha aggiunto l’assessore - è una priorità in carico all'Ufficio Tecnico al quale è stato impartito fin da subito il preciso indirizzo politico  di avviare una appropriata attività istruttoria di ricognizione e di verifica delle assegnazioni, al fine di poter avere contezza della situazione degli immobili attualmente risultanti di proprietà dell'Amministrazione e, conseguentemente, delle eventuali situazioni di occupazione abusiva in modo da avviare, laddove se ne rilevasse la necessità, le successive azioni".
 
"I cittadini devono  sapere che avranno tutte le risposte nei tempi previsti, entro dicembre, così come concordato con i rappresentanti sindacali e le delegazioni dei cittadini ricevute durante i mesi scorsi.  I bandi per il censimento e per stilare la graduatoria degli aventi diritto sono pronti, a breve saranno pubblicati sull'Albo Pretorio online e poi provvederemo a convocare il primo tavolo tecnico" ha concluso l'assessore.

Ma i circoli di SEL e Prc, da tempo vicini alla protesta e anche oggi presenti al Comune, incalzano l'amministrazione: “La mobilitazione paga ma occorre fare una semplice operazione di verità".

"Nei diversi incontri con la CGIL CASA ed il Sindaco - dichiara Stefania Fanelli, segretario di Sel Marano - avevamo chiesto l’immediata anagrafe degli assegnatari nonché l’immediata redazione di un bando assegnazione alloggi volto a stabilire e far emergere il fabbisogno abitativo in città. La CGIL casa si è offerta sin da subito di collaborare per la redazione del bando e delle domande, tanto è che chiedemmo in quella sede  e con numerose missive indirizzate al Sindaco l’istituzione di un tavolo permanente, ma per mesi tutto è rimasto sotto silenzio nonostante le promesse. Nel mese di settembre abbiamo organizzato un presidio insieme ai cittadini che vivono sulla propria pelle l’emergenza abitativa. A seguito di quella mobilitazione abbiamo ottenuto un primo incontro in data 12 settembre insieme ai cittadini, al responsabile regionale della CGIL Casa, insieme ai dirigenti comunali, ed in quella sede l’amministrazione prese l’impegno a portare avanti le nostre proposte elaborate con competenza e nei minimi dettagli. Si erano impegnati ad incontrarci ogni 30 gg per coordinare e l’iter concreto e burocratico. Sono passati circa novanta giorni dall’ultimo incontro e tutto tace l’unica risposta la sanatoria delle case popolari abitate nel frattempo anche da molti dipendenti pubblici, professionisti e proprietari di altre case".

"Oggi, dopo un’ulteriore mobilitazione in strada, il Sindaco e l’assessore al patrimonio ci incontrano, insieme alla delegazione di cittadini, per dirci soltanto che il bando sarà pronto tra pochi giorni. Abbiamo, con il nostro intervento in assemblea, ricordato che diverse erano le proposte per dare una immediata risposta alle condizioni di forte disagio. La CGIL casa ha inviato al dirigente preposto documentazione di come affrontare l’intero iter. In sostanza oggi, dopo tre mesi c’è solo la promessa di quello che chiedevamo un anno fa, e di quello che abbiamo chiesto tre mesi fa neanche l’ombra.

Il prossimo incontro, per gli aggiornamenti del caso, ci sarà il 15 dicembre, ancora presso la Sala Cavallo.

"Nel frattempo già da domani continueremo a stare sul fiato sul collo a partire dall’avviso pubblico per sbloccare gli sfatti all’assegnazione degli alloggi sequestrati" conclude Fanelli.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • De Luca: "Picco di contagi a inizio maggio. Stringiamo i denti o giugno e luglio chiusi in casa"

  • Coronavirus, tutti gli aggiornamenti del 5 aprile a Napoli e in provincia

  • Covid-19: lutto a Chiaia per la morte di Luciano Chiosi

  • Coronavirus, morta una 48enne ricoverata al Loreto Mare

  • Lettera ai figli dopo la morte: "Quando la leggerete non ci sarò più"

  • Scossa di terremoto nella notte: preoccupazione nell'area flegrea

Torna su
NapoliToday è in caricamento