"Riapriamo il centro d'ascolto": appello dell'associazione Frida Kahlo

La sede dello sportello anti-violenza di Marano, vandalizzata diversi mesi fa, non è stata riaperta perché ancora inaccessibile. Le volontarie domenica in piazza Torre Caracciolo per coinvolegere la cittadinanza

Violenza sulla donne

"Riapriamo il centro d'ascolto": è questo l'appello lanciato dall'associazione Frida Kahlo a mesi dalla vandalizzazione delle sede dello sportello anti-violenza di Marano.

Domenica mattina, 16 dicembre, le volontarie saranno in piazza Torre Caracciolo per coinvolgere tutta la cittadinanza, accedere i riflettori sulla grave situazione e trasmettere questo messaggio: "Ridiamo nuova vita a "Le Porte di Frida".

Come si legge in un comunicato: "Lo sportello d'ascolto gestito dall'associazione maranese, ubicato proprio a Torre Caracciolo frazione periferica di Marano, è stato brutalmente vandalizzato durante i primi gioni di agosto, tanto da renderlo accessibile.
Da allora le volontarie che gestivano il centro non riescono più a svolgere l'attività di ascolto e supporto, che aveva iniziato ad attrarre diverse donne, e dal Comune non sono state risposte per il ripristino della sede".

"Finalmente dopo anni di impegno sul territorio contro la violenza sulle donne siamo riusciti a realizzare il centro. Attraverso una delibera del Comune del novembre 2010 - dichiarano le socie di Frida Kahlo - ci è stata affidata la gestione, in maniera del tutto volontaria, di un centro d'ascolto. Hanno rotto porte e finestre e rubato sede. La sede da agosto è inaccessibile e, nonostante le nostre continue sollecitazioni non abbiamo avuto risposte sufficienti dall'Amministrazione comunale. Ci auguriamo di poter inaugurare nuovamente lo sportello il prossimo 7 gennaio".

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