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San Giovanni, le scuole contro le stese: "Servono presidii e telecamere"

 

Non si sono fatti fermare nemmeno dal maltempo gli alunni delle scuole medie di San Giovanni a Teduccio che questa mattina hanno dato vita alla manifestazione 'Più saperi meno spari'. Il quartiere ha risposto all'ultimo episodio criminale, una stesa da 14 colpi, seguita a un periodo di silenzio: "Era da un po' che non si sparava - racconte padre Modesto Bravaccino, parroco del rione Villa - e questo mi spaventava perché o i clan si erano accordati o si preparavano a una battaglia ancora più aspra". 

Gli studenti, guidati dai docenti e dai volontari del Collettivo Napoli Zeta, hanno distribuito in tutto il rione biglietti con su scritto poesie e frasi di pace: "Si tratta di un altri tipo di stesa rispetto a quelle cui siamo abituati - spiega Pasquale Leone di Libera - E' stata una manifestazione che ancora una volta ha mostrato come il quartiere voglia rialzare la testa. Purtroppo, non può farlo solo con le proprie forze. Oggi sono presenti rappresentanti di Comune e Regione, ma serve uno sforzo strutturale perché anche nella periferia Est ci sia un presidio maggiore delle forze dell'ordine". 

Sono forti i messaggi che arrivano dal Rione Villa: "Dobbiamo preoccuparci di quale adolescenza vogliamo affidare a questi ragazzi - dichiara Concetta Scocozza, docente della Scuola Scialoia-Cortese - Questi giovani sono abituati a sentire spari di pistola, sanno riconoscere il rumore di un proiettile, alcuni di loro non si sorprendono più delle stese. Bisogna rispondere con la cultura e con manifestazioni come questa". 

Eppure, un colpo di pistola a San Giovanni sembra fare meno rumore di uno sparato al centro di Napoli: "Non vogliamo certo la palma di periferia a rischio - prosegue don Modesto - però vorremmo che le istituzioni avessero maggiore attenzione per quest'area della città. Abbiamo detto più volte che servirebbero un presidio dell'esercito e le telecamere, ma qualcuno ci dice ancora oggi che non servirebbero. Noi la pensiamo diversamente". 

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