"Meglio morto che pentito". A Castellammare la t-shirt choc

Il fatto accaduto negli stessi giorni in cui il quotidiano Metropolis è stato minacciato per aver scritto delle nozze in carcere del boss Salvatore Belviso defininendolo "pentito"

di Redazione 04/10/2011
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La maglietta nella vetrina (Foto Metropolisweb.it)
La maglietta nella vetrina (Foto Metropolisweb.it)

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Sabato scorso, le minacce subite dal quotidiano locale Metropolis da parte di esponenti del clan D'Alessandro dovute alla pubblicazione della notizia delle nozze in carcere del boss Salvatore Belviso definito "pentito" dal titolo di prima pagina. Oggi, nella vetrina di un negozio a Castellammare di Stambia, spunta la maglietta con la scritta "Meglio morto che pentito". Ed è subito polemica.

Il consigliere comunale di centrodestra Antonio Sicignano ha chiesto al sindaco Luigi Bobbio, ex pm, di emettere un'ordinanza per vietare "presunte pubblicità che violentano le menti dei nostri giovani».

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Commenti sono giunti anche dal commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli " È un messaggio di forza alla città ma anche una sfida culturale di supremazia della camorra e delle sue regole nei confronti dello stato. Oggi sembra che sia la criminalità a governare in questa città più che le istituzioni, che invece appaiono deboli ed in ritirata. È ora di risvegliare l' orgoglio stabiese contro questo sconcio".

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Avatar anonimo di loredana

R: "Meglio morto che pentito". A Castellammare la t-shirt choc

loredana:

che miseria mentale,provo disgusto per coloro che la pensano così!

il 4 ottobre del 2011 segnala
Avatar anonimo di elio

R: "Meglio morto che pentito". A Castellammare la t-shirt choc

elio:

vergognoso. semplicemente apologia di reato...

il 4 ottobre del 2011 segnala