Alleanza di Secondigliano: ordinanza annullata per “o' profeta”

Il Riesame ha annullato la misura cautelare ai danni di Luigi Di Martino ritenuto l'anello di congiunzione del clan Cesarano con i Contini

Il tribunale del Riesame ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare ai danni di Luigi Di Martino, soprannominato “o' profeta”, ritenuto dalla Direzione distrettuale antimafia l'anello di congiunzione tra l'Alleanza di Secondigliano e il clan Cesarano di Castellammare. La 12esima sezione del tribunale partenopeo ha accolto le richieste formulate dalla difesa patrocinata dal penalista Dario Vannetiello.

L'accusa 

Secondo l'antimafia esisteva un rapporto di affari tra il clan Contini, in particolare, e i Cesarano tale da giustificare l'inserimento di Di Martino nell'operazione che ha portato all'arresto di oltre cento persone. Diversamente hanno ritenuto i magistrati del tribunale della Libertà che ha deciso per l'annullamento dell'ordinanza. Di Martino resta in carcere per altre accuse mosse ai suoi danni. Tra queste quella che riguarda l'uccisione di Aldo Autuori, avvenuta a Pontecagnano il 25 agosto del 2015, e che lo vede indagato insieme a Luigi Mallardo.

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