Liquami nella Grotta Azzurra: operai condannati a 2 anni di reclusione
Dopo la chiusura della Grotta Azzurra, oggi una sentenza ha condannato due operai, rei di aver versato liquami prelevati in pozzi neri nelle acque vicine, a due anni di reclusione e al risarcimento al comune di Capri e Anacapri
di Redazione 15/09/2009
Con oggi tutto dovrebbe tornare alla normalità per la
Grotta Azzurra di Capri.
Dopo i malori che i bagnanti avevano avvisato nelle vicinanze del posto,
la chiusura della famosa grotta e la teoria del
sabotaggio ipotizza dal Comune di Capri, una sentenza pone fine alla questione.
Due anni e sei mesi di reclusione: tanto è la condanna inflitta a due operai accusati di
aver versato liquami prelevati in pozzi neri in mare a poca distanza dalla Grotta Azzurra di Capri.
La sentenza è stata emessa oggi dal giudice monocratico di Napoli Luigi Buono che ha accolto le richieste del pm Federico Bisceglia della sezione ecologia della procura di Napoli.
Il giudice ha condannato inoltre i due imputati, dipendenti della ditta Ecology srl al
pagamento di una provvisionale di 100 mila euro al Comune di Capri e 100 mila euro al Comune di Anacapri.
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