Spinge una studentessa, le ruba il telefono: linciaggio in Stazione Centrale

Un trentenne cittadino rumeno ha spinto con estrema violenza la giovane per prenderle il telefono dallo zaino. E' stato inseguito e picchiato da un gruppo di cittadini. La Polfer lo ha poi arrestato

Nelle sue intenzioni doveva trattarsi di un colpo semplice e senza problemi. Ma nei fatti le cose sono andate molto diversamente ed R.V., trentenne cittadino rumeno, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato arrestato di poliziotti della Polfer che lo hanno praticamente salvato dal linciaggio.

L’uomo era stato notato dagli agenti nella tarda mattinata di ieri mentre si aggirava nei pressi dell’ingresso della stazione centrale di Napoli. Il suo atteggiamento non è sfuggito agli investigatori della Polizia Ferroviaria che lo hanno immediatamente attenzionato. Non è trascorso molto tempo che R.V., avvistata una giovanissima studentessa universitaria, ha iniziato a seguirla fin quando, approfittando dell’istante favorevole, l’ha spinta con estrema violenza, impossessandosi nel contempo del telefono cellulare che la malcapitata custodiva nella tasca posteriore dello zaino.

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Attuato il suo piano criminoso, il rumeno si è dato precipitosamente alla fuga; dopo pochi metri, però, il pregiudicato è stato placcato da alcuni cittadini che avevano assistito alla scena e che, in un moto di rabbia, lo hanno colpito ripetutamente con calci e pugni, fermandosi solo alla vista dei poliziotti e dileguandosi prima del loro arrivo. Gli agenti della Polfer hanno quindi bloccato nuovamente il malfattore mentre tentava di darsi nuovamente alla fuga e lo hanno tratto in arresto per il reato di rapina.  Dopo le incombenze di rito, R.V. è stato associato alle camere di attesa della locale Questura e, giudicato questa mattina con rito direttissimo, è stato condannato alla pena di anni due di reclusione, 800 euro di multa e condotto agli arresti domiciliari.

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