Frutta deforme a Terzigno, bufala o verità?

Sul web le immagini del limone deformato e la denuncia di Maria Rosaria Esposito, avvocatessa dei comitati antidiscarica di Terzigno. Gli studiosi: "Acaro eriofide, la discarica non ha responsabilità"

La vicenda è cominciata pochi giorni fa con la denuncia di una avvocatessa dei comitati antidiscarica di Terzigno. “Se questo è un limone..”, affermava sconsolata Maria Rosaria Esposito, pubblicando sul web le foto di un limone deformato colto a due passi di casa, dall’albero del giardino di sua madre. Nato appunto a Terzigno e subito sbattuto in prima pagina.

La domanda lecita: colpa dei veleni della discarica Sari, o degli altri siti abusivi a cielo aperto sparsi nel Parco del Vesuvio? Esposito faceva inoltre sapere: “La pianta genera frutti da venti anni. Si trova nel giardino di casa mia e limoni così non ne ho mai visti. Ovviamente ora siamo preoccupati e temiamo per la nostra salute. Mia zia ha distrutto tutti gli altri, a vederli facevano impressione”.

A quanto pare, però, l’allarme è rientrato. Innanzitutto, tra la fin troppo nota discarica di Terzigno e l’albero di limoni ci sono almeno tre chilometri. Nel giardino, poi, non ci sono pozzi artesiani: il limone - ora in osservazione al dipartimento di biologia dell’Università Federico II - è stato dunque bagnato soltanto dall’acqua piovana e non è mai entrato a contatto con le falde acquifere che recenti analisi dell’Asìa hanno bollato come inquinate.

Le rassicurazioni sono dunque arrivate da più voci. Come quella dell'assessorato regionale all'Agricoltura guidato da Vito Amendolara. La colpa della deformazione dell'agrume è da attribuire all'acaro Eriophydes Sheldoni, detto più comunemente l'acaro delle meraviglie. L'animaletto vive principalmente sui limoni, ne attacca le gemme e provoca simili malformazioni del frutto. "Dai primi dati in nostro possesso possiamo escludere qualsiasi nesso tra questo fenomeno e la presenza della discarica, tra l'altro molto distante dalla proprietà in questione. Paradossalmente, questo tipo di parassiti si forma su piante assolutamente non trattate", ha fatto sapere l'assessorato, confermando al popolo di Terzigno l'efficienza dei controlli effettuati dall'Arpac nella zona in questo periodo.

"La nostra regione è quella che, più di altre, controlla e monitora tutta la filiera agroalimentare. Le emergenze sono sotto controllo, e circoscritte, non c'è alcun allarme che, in questo momento, metta in discussione la qualità e la sicurezza dei nostri prodotti". Insomma, c’è da stare tranquilli. Almeno sotto il profilo dei limoni.

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