Traffico e polemiche, i Vigili protestano: "Ricorreremo alla Corte dei Diritti Umani per evitare il forno crematorio"

"A leggere le rassegne stampa risulta sempre più evidente che gli appartenenti al Corpo debbano fungere da esclusivi capri espiatori per l'assenza di politiche, risorse umane/economiche e mezzi", lamenta Il Coordinatore Area Polizia Locale UIL/FPL, Antonio Micillo

Targhe alterne, ztl, traffico impazzito durante le feste, i vigili non ci stanno a passare per capri espiatori sui media e scrivono una lettera su Facebook per far conoscere la propria posizione.

“A leggere le rassegne stampa risulta sempre più evidente che gli appartenenti al Corpo debbano fungere da esclusivi capri espiatori per l’assenza di politiche, risorse umane/economiche e mezzi, anche perché a parlare di cose serie in tema d’inquinamento, si rischierebbe di dover: • Abbattere tutti gli alberi e le piante che producono il 50% delle polveri sottili; • Delocalizzare l’aeroporto civile e militare; • Spostare le centraline di rilevamento dell’inquinamento dagli attuali inidonei siti - interno vegetazione Osservatorio Astronomico, corrispondenza casello tangenziale Doganella, rotta atterraggio aerei, ecc.; • Cambiare anche l’autoparco dei mezzi pubblici e corrispondere un sistema di trasporto adeguato a quei cittadini che non hanno soldi per comprare un veicolo meno inquinante.

Pare, però, evidente che la caccia al vigile continua a far comodo a tutti coloro che in tali condizioni e incultura intendono sguazzare, fino a far passare l’idea che i problemi del traffico, dell’insicurezza e della invivibilità cittadina scaturiscano dagli agenti della polizia municipale non idonei – goderecci di benefici di leggi varie – ammasso di sindacalisti in permesso, ecc., il tutto alimentato da una “informazione “ quasi sempre dimentica del rapporto tra causa ed effetto.

Ormai da decenni il Sindacato tenta, con ogni mezzo, di ottenere provvedimenti di merito e un’informazione che eviti di ridurre le problematiche a un solo elemento, cioè a quei vigili che: • Hanno contratto malattie perché, tra l’altro, hanno “sniffato smog” per anni; • Accedono a benefici di legge riconosciuti a tutti i cittadini della Repubblica Italiana; • Hanno l’ardire, in una Repubblica democratica e non fascista, di svolgere il ruolo di sindacalisti nel rispetto delle leggi che nell’arco di un anno consentono l’accesso ai permessi sindacali a non più di 20/30 vigili.

Ciò posto, e stante la nostrana immutabilità, ci toccherà ricorrere alla Corte dei Diritti Umani per evitare il forno crematorio a quei vigili che hanno avuto l’immane sfortuna di essere assunti nella polizia municipale di Napoli, la quale risulta il miglior scudo per chi meriterebbe, non il forno ma di certo la gogna, anche mediatica, per tutti i mali che ha prodotto e continua a produrre a danno di Napoli e dei napoletani”.

Il Coordinatore Area Polizia Locale UIL/FPL

Antonio Micillo

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