Bimbo autistico escluso dalla recita, la lettera della madre: "Cambierà scuola"

"Non gli è stata neppure scattata la foto scolastica. Sarà un Natale amaro per noi", denuncia la madre del piccolo Andrea

Duro sfogo della madre di Andrea, il bimbo autistico di 5 anni eslcuso dalla recita scolastica, in quanto "difficilmente gestibile", affidato ad una accorata lettera che ha inviato alla redazione di NapoliToday.

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"Ed eccomi qui, seduta davanti al fuoco in una serata di dicembre a pensare e a scrivere, piangere e scrivere, pensare a tutto quello che sta succedendo e chiedermi il perchè, guardare i festoni di Natale che abbiamo in casa, alle luci intermittenti, all'albero di Natale, al presepe, a tutto ciò che rappresenta la gioia per tutti i bambini, il Natale. Andrea è felice quando le lucette sono accese ma non sa cosa rappresentano, per lui i pastori del presepe sono pupazzetti e non la natività, l'albero è un oggetto strano, grande, probabilmente non capisce perchè ci sono luci e palline colorate su una "grande pianta", lui non si rende conto di niente, ma noi lo stesso abbiamo addobbato casa per lui. Non ho la gioia di ricevere la letterina di Babbo Natale, lui non sa nemmeno chi è, ma io ogni anno glielo faccio arrivare a casa, non lo capisce il Natale, ma io glielo faccio vivere, mentre piango perchè vedo che mio figlio non vive il Natale come dovrebbe, rido comunque perchè è MIO FIGLIO, la gioia della mia vita. Ero entusiasta di questa rappresentazione scolastica, quando mi è stato chiesto di portare la mia quota per il regalo alla maestra e al personale scolastico, l'ho fatto con gioia, perchè avrei visto anche il nome del mio piccolo sulla lista dei partecipanti al regalo, e quando ho portato anche la quota dei dolci, sono stata felice perchè avrei "inzuppato" il suo ciuccio nella cioccolata ed anche lui in questo modo li avrebbe mangiati, va pazzo per la cioccolata. Mi è stato detto che non parla e non sta in fila, e per questo motivo il suo nome non è stato inserito nella lista dei partecipanti, mi è stato detto che sarebbe stato inserito "se proprio io avessi voluto", ma stiamo scherzando? Non solo doveva essere inserito e non escluso apriori, ma se il personale scolastico aveva delle comunicazioni doveva farle a noi e non ad un altra mamma, ma poi comunicazione di cosa... non era un'audizione per Broodway o una prima al San Carlo, era una rappresentazione tra bimbi della stessa classe di età compresa tra i quattro e i cinque anni. Dico "era" e non "è", perchè il mio piccolo non parteciperà, non lo voglio il contentino, non lo accetto, a gennaio il mio bambino andrá anche in un'altra scuola, noi non accettiamo un comportamento del genere, nessuno dovrebbe accettarlo, non gli era stata scattata neanche la fotografia, cosa che con un colpo di coda la maestra mi ha detto solo ieri o l'altro ieri, adesso non ricordo, non gli avevano nemmeno fatto la fotografia!... La maestra ha detto che da sola non riusciva a tenerlo fermo, e allora perchè me lo ha detto solo adesso e non quando l'ha scattata a tutti gli altri bambini. Ripeto, non gli avevano scattato nemmeno la foto, sono inorridita!!! Adesso probabilmente si aggrappano agli specchi, infatti la maestra mi invia messaggi su whatsapp (facendo finta di niente), che mi sta ancora aspettando per discutere della manifestazione e decidere cosa far fare al mio piccolo, mi dice che lei non mi ha parlato di niente perchè non mi aveva vista a scuola, se proprio mi voleva mi chiamava e riferiva a me, ripeto, non ad un'altra mamma, le cose private di mio figlio. Ieri e oggi ho letto tanti articoli e tanti messaggi di solidarietà, da gente comune e da personaggi pubblici, di gente che commenta e pubblica post dando amore a mio figlio pur non conoscendolo, di chi prova rabbia, di chi si offre di fare qualcosa per noi. Leggere questo mi sta aiutando ad andare avanti, a non aver paura, quella paura di noi mamme, che cerchiamo sempre di proteggere i nostri figli, a non aver paura di affrontare questa battaglia, a non aver paura di essere poco elastici, come ci dissero dalla scuola, altrimenti avrebbero dovuto dirci che Andrea non poteva più frequentare... noi non abbiamo avuto paura, adesso abbiamo più coraggio e andremo avanti, per Andrea e tutti i bimbi come lui. In ultimo, voglio augurare Buon Natale alla maestra e al personale scolastico che riceverà il regalo anche con la quota del mio piccolo, su quella lista il suo nome può esserci, la maestra non si stressa a stargli dietro, deve semplicemente scartare il regalo, questo è stato il primo schiaffo della sua vita che ha ricevuto, la sua prima tassa, il regalo a chi lo ha escluso dalla lista dei partecipanti. Buon Natale maestra e buon Natale di vero cuore a tutte le persone che pur non conoscendoci, ci stanno dimostrando amore, in un episodio triste, stiamo comunque vivendo la magia del Natale, la festa al mio gioiello gliela faremo noi a casa nostra. La mamma di Andrea".

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