Che Guevara a San Giovanni a Teduccio: l'ultima opera di Jorit

Il murale è il primo dello street artist dopo l'esperienza dell'arresto avvenuto a Betlemme

Il Che Guevara di Jorit

Ancora un'opera di Jorit a nobilitare la periferia partenopea. Lo street artist ha infatti decorato due giorni fa la facciata di un edificio di Taverna del Ferro, nel quartiere di San Giovanni a Teduccio: una lunga citazione di Ernesto Che Guevara.

Si tratta di un messaggio di risveglio per le coscienze: “Dicono che noi rivoluzionari siamo romantici, sì è vero ma lo siamo in modo diverso,siamo quelli disposti a dare la vita per quello in cui crediamo. E in qualunque luogo ci sorprenda la morte che sia la benvenuta, purché il nostro grido di guerra giunga a un orecchio ricettivo e purché un'altra mano si tenda per impugnare le nostre armi. Il guerrigliero impugna le armi per rispondere all'ira del popolo contro l'oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell'ombra e nella miseria. Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca storica si potrà avere la libertà senza la lotta!".

Il messaggio è rimasto sulla facciata dell'edificio 24 ore, poi l'artista ha dipinto accanto ad esso anche il volto del guerrigliero argentino.

Jorit è tornato in città dopo l'esperienza dell'arresto a Betlemme da parte della polizia israeliana, dove aveva dipinto un murale – raffigurante la giovanissima attivista palestinese Ahed Tamimi – sul muro di separazione in Cisgiordania.

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