Ius soli e sport: la battaglia del “Tam tam basket”

La squadra è composta da ragazzi nati in Italia da genitori stranieri. Il regolamento della federazione prevede solo due stranieri a squadra e loro sono considerati tali per la legge italiana

Una battaglia da vincere per permettere ai suoi ragazzi di Castel Volturno di giocare nei campionati nazionali. È la lotta che sta portando avanti il “Tam tam basket”, squadra casertana allenata da Massimo Antonelli e composta in gran parte da ragazzi italiani nati da genitori africani. Come tutti i loro coetanei fanno sport nella cittadina ai lati del Volturno ma non possono partecipare tutti ai campionati perché considerati stranieri. Il regolamento della federazione permette solo a due cittadini stranieri per squadra di giocare.

Una cosa inaccettabile che è stata oggetto di un appello inviato al Coni e alla Federazione italiana pallacanestro per permettere alla squadra di partecipare al campionato con tutti i suoi effettivi. Un riverbero della questione Ius soli nello sport e nella vita di tutti i giorni che il coach Antonelli commenta così: «Non abbiamo il desiderio diretto di fare politica, ma solo la speranza che sia consentito ai ragazzi della Tam Tam Basket di continuare a praticare sport». L'appello è stato postato anche sulle pagine social della squadra ed è diventato virale in pochi giorni raccogliendo le adesioni di tanti personaggi illustri.  

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