Il pentito Iovine: "A Napoli 250mila euro per aggiustare i processi"

Le nuove dichiarazioni dell'ex boss dei Casalesi. Nel tribunale una struttura per corrompere i giudici. Il denaro sarebbe servito per ottenere l'assoluzione dello stesso "'O Ninno" in un processo per duplice omicidio in appello

Antonio Iovine

Nel tribunale di Napoli "esisteva una struttura che riusciva ad aggiustare i processi" e per fare questo erano necessari "250mila euro". Queste le ultime dichiarazioni del pentito dei casalesi Antonio Iovine, diventato collaboratore di giustizia a maggio. Le confessioni sono contenute in nuovi atti depositati a Napoli, dov'è in corso il processo Bidognetti che vede imputati lo stesso Iovine e il suo ex legale Michele Santonastaso.

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Il denaro sarebbe servito per ottenere l'assoluzione dello stesso "'O Ninno" in un processo per duplice omicidio in appello, per il quale Iovine era stato invece condannato all'ergastolo in primo grado e avvenuto nel casertano nel corso della faida dei casalesi. Le ultime confessioni di Iovine sono state rese nell'ambito di una serie di interrogatori svolti nei giorni scorsi e depositati dai pm della Dda partenopea.

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