Eugenio Campanile, un medico di 72 anni è morto nell'ospedale Cotugno, dove era stato ricoverato per l'influenza A.
L'anziano medico morto nel pomeriggio a Napoli
soffriva di una broncopneumopatia cronica ostruttiva: si tratta di una patologia considerata dai sanitari grave e molto pericolosa, soprattutto per le persone anziane. Il settantreenne, prima di essere trasferito all'Ospedale Cotugno,
era ricoverato da qualche giorno all'ospedale Cardarelli di Napoli.
Campanile era originario di Napoli, era stato a lungo direttore dell'ospedale psichiatrico Leonardo Bianchi di Napoli e da quattro anni lavorava a Portici come direttore sanitario della clinica privata Bianchi. Aveva avvertito un malore durante una crociera nel Mediterraneo, con la moglie: allo sbarco si era fatto ricoverare per accertamenti nel reparto di pneumologia dell'ospedale Cardarelli, dove però le sue condizioni si sono progressivamente aggravate. Il presidente della clinica di Portici, Leonardo Bianchi, lo ricorda come un medico di grande esperienza, con "enorme competenza nei problemi della organizzazione e della igiene dei luoghi di cura, a cui si accompagnava un enorme senso di umanità, non solo nei confronti dei malati ma anche dei colleghi, della famiglia e dei dipendenti". I
funerali si tengono oggi alle 11 nella chiesa dei Fiorentini in piazza degli Artisti, a Napoli.
L'influenza A continua a mietere vittime a Napoli. Solo ieri sera è avvenuto il
decesso di Marcello Calì, l'ergastolano arrivato all'ospedale Cotugno martedì sera e due giorni prima, quello d
i un medico napoletano, anche lui afflitto già da altre patologie.
Intanto, al
Cotugno altre quattro persone sono ricoverate in condizioni che destano preoccupazione.