Infermiere morto, il cordoglio della fials: "siamo addolorati, continueremo a lottare come facevi tu"

La segreteria siciliana: "Amico Roberto eleviamo il pensiero a te e alla tua famiglia, tu sei l'infermiere martire della Fials-Confsal"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NapoliToday

"Esprimiamo tutto il nostro dolore per la morte del collega infermiere sindacalista segretario provinciale della Fials di Napoli, morto per avere contratto nell'adempimento del proprio dovere il coronavirus". Lo afferma in una nota la Fials di Palermo. "Le battaglie di questi mesi della Fials-Confsal - aggiunge la segreteria guidata da Enzo Munafò - sono state rivolte per garantire la sicurezza dei lavoratori e non sono state ideologiche o strumentali ma semplicemente dovute. Se il sindacato Fials-Confsal in questi mesi si è battuto con tutte le forze per garantire dispositivi di sicurezza e le corrette procedure a tutela del personale è proprio perchè siamo stati coscienti che gli operatori sanitari in trincea, per primi hanno cominciato a pagare con la propria vita il prezzo di questa battaglia. Anche il sindacato Fials-Confsal ha i suoi martiri, esposti come siamo stati al rischio di contagio, nessuno di noi si è mai tirato indietro, senza paura e con il coraggio necessario per salvare vite umane, convinti che la nostra presenza era indispensabile. Non ci siamo lasciati intimorire da direttori generali nè da minacce di querela a fronte del diritto dei lavoratori che chiedono di avere tutelata la propria salute. Amico Roberto eleviamo il pensiero a te e alla tua famiglia, tu sei l'infermiere martire della Fials-Confsal".

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