Contrasto all'immigrazione clandestina: chiusi due opifici con operai "a nero" e in condizioni disumane

Denunciati i due titolari. Denuncia anche per un 54enne bengalese per aver sublocato "a nero" il proprio appartamento a Carbonara di Nola ad un connazionale privo di permesso di soggiorno

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Nola hanno effettuato un'intensa azione di contrasto alle varie forme di favoreggiamento della immigrazione clandestina, fenomeno particolarmente diffuso nell’area vesuviana.

Nello specifico, i militari hanno denunciato un 54enne bengalese per aver sublocato “a nero” il proprio appartamento a Carbonara di Nola ad un connazionale privo di permesso di soggiorno, quest’ultimo denunciato per immigrazione clandestina.

A San Gennaro Vesuviano, invece, i militari della locale Stazione, supportati dagli ispettori del Dipartimento di prevenzione servizi igiene e medicina del lavoro dell’ASL NA 3 Sud, della Filiale INPS di Nola e della Direzione Territoriale del Lavoro di Napoli, hanno effettuato vari controlli agli opifici tessili, particolarmente diffusi in quel territorio, denunciando due bengalesi, titolari di due differenti aziende situate in quella via Mandrile, poiché occupavano alle proprie dipendenze e in condizioni disumane sei connazionali irregolari, anch’essi denunciati all’A.G. per il reato di immigrazione clandestina.

In entrambe le aziende sono state riscontrate gravi violazioni alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro essendo  i locali adibiti alle attività privi dei necessari requisiti di salubrità e sicurezza.
Le attività dei due opifici sono state sospese.

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