Hacker adescava donne su web e le ricattava constringendole a rapporti sessuali
Adescava in rete ragazze, anche minorenni; le induceva a realizzare video porno, e poi dietro minaccia di divulgare i filmati le induceva ad incontri sessuali. Con queste accuse è finito in carcere un napoletano di 38 anni
di Redazione 14/01/2010
Un uomo di 38 anni è stato incarcerato per violenza sessuale, anche su minori, produzione di materiale pedopornografico, violenza privata e sostituzione di persona. L'uomo è stato arrestato dal compartimento della Polizia postale di Napoli in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal gip perché
adescava in rete ragazze, anche minorenni; le induceva a realizzare
video porno, e poi dietro minaccia di divulgare i filmati le induceva ad incontri sessuali.
Le forze dell'ordine hanno potuto arrestare "l'hacker sessuale" grazie a una serie di
denunce di giovani, residenti a Napoli e in provincia, che erano state contattate attraverso vari social network.
Assumeva più identità fittizie, in particolare quella di una ragazza omosessuale, e comportandosi in modo minaccioso oppure amicale, riusciva a ottenere dalle vittime la produzione di
video compromettenti. Successivamente si presentava alle stesse ragazze nei panni di un hacker, proponendo la produzione di un nuovo video pornografico infestato da virus informatici da utilizzare come strumento per accedere al computer della molestatrice/molestatore e cancellarne i dati. Le vittime accettavano quindi di incontrare l'hacker, ossia l'indagato, e di avere con lui
rapporti sessuali filmati.
In alcuni casi il 38enne aveva assunto il ruolo di appartenente alle forze dell'ordine, esperto di indagini informatiche e quindi in grado di assicurare alla giustizia il molestatore.
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