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Carabinieri, il nuovo comandante: "Attaccare i capitali della camorra"

Il generale Canio Giuseppe La Gala succede a Ubaldo Del Monaco: "Posso contare su un gruppo di investigatori formidabili. Visiterò presto le periferie"

 

"La camorra non si sconfigge solo con arresti e repressione, ma soprattutto andando ad attaccare le sue ricchezze, i rubinetti del suo patrimonio". Si è presentato così Canio Giuseppe La Gala, il neocomandante provinciale dei carabinieri di Napoli che succede ad Ubaldo Del Monaco. Il generale ha salutato i suoi uomini e la stampa alla Caserma Pastrengo.

La criminalità organizzata gli ha dato un virtuale "benvenuto" con due omicidio in due giorni tra Melito e Scampia: "Ovviamente sono appena arrivato e non posso entrare nel merito delle indagini, ma posso assicurarvi che vantiamo un gruppo di investigatori formidabili e presto ci saranno novità". La Gala si è formato alla Nunziatella, dalla quale è uscito nel 1982. Il primo incarico nella periferia Nord di Napoli: "Ritornare a Napoli da comandante è un orgoglio - ha affermato - presto sarò sul territorio, partendo proprio dai quartieri periferici, per parlare con gli uomini e le donne che rappresentanto l'arma in queste zone di frontiera. Sono loro le sentinelle e i punti di riferimento per i cittadini". 

Il neocomandante non si aggrappa alla mancanza di personale: "Tutti vorrebbero lavorare con più uomini, ma le attuali forze dei carabinieri, circa 3.700 unità, sono soddisfacenti per raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato". Infine un appello alla cittadinanza: "Ciò che contraddistingue Napoli sono il calore e l'umanità dei cittadini a cui chiedo di denunciare gli illeciti e di fidarsi dei militari dell'Arma. Siamo qui per migliorare la vita delle persone per bene". 

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