"Operazione San Gennaro", misure cautelari per un giudice e altri 4 indagati

Un magistrato del tribunale di Napoli è stato arrestato insieme ad altre quattro persone

Un magistrato del tribunale di Napoli e altre quattro persone sono state arrestate dalla polizia questa mattina. L'indagine, denominata "Operazione San Gennaro", è stata condotta dalla procura di Roma e vede i cinque indagati per varie accuse come corruzione nell'esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio e in atti giudiziari, traffico di influenze illecite, millantato credito, tentata estorsione e favoreggiamento personale.

Le persone coinvolte

Inoltre la Squadra mobile sta effettuando una serie di perquisizioni ai danni degli indagati. Il magistrato arrestato è Alberto Capuano, ex gip del tribunale di Napoli attualmente in servizio presso la sede distaccata di Ischia. In manette sono finiti anche il consigliere municipale della X Municipalità (Bagnoli-Fuorigrotta), Antonio Di Dio, l'imprenditore Valentino Cassino e Giuseppe Liccardo, pregiudicato ritenuto vicino al clan Mallardo di Giugliano. Agli arresti domiciliari è invece finito l'avvocato del foro di Napoli, Elio Bonaiuto.

Di Dio, presa di distanze da Del Giudice e X Municipalità

La giunta della X Municipalità e Raffaele Del Giudice hanno preso le distanze da Antonio Di Dio. Il consigliere 66enne venne eletto nel 2016 con la lista “Solo Napoli” dell'attuale assessore all'Ambiente, che era a sostegno dell'allora sindaco uscente Luigi de Magistris. Ottenne 377 preferenze, attestandosi tra i più votati nella Municipalità di riferimento. Iscrittosi subito al gruppo misto, Di Dio avrebbe lasciato la maggioranza all'inizio del 2018. Mentre l'ex vicesindaco si è detto "sorpreso e dispiaciuto" nell'apprendere la notizia, e ha sottolineato di come i suoi rapporti col consigliere riguardassero solo "azioni di volontariato" che vedevano quest'ultimo coinvolto; presidente, giunta e maggioranza della X Municipalità hanno preso "le distanze dalle gravi accuse mosse nei confronti del Consigliere", confidando "che quanto prima la Giustizia faccia luce su quanto accaduto”.

Le dichiarazioni complete di Del Giudice e la nota della Municipalità

La nota dell'Anm 

“Le notizie di stampa relative all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un giudice del Tribunale di Napoli, indagato per gravissimi fatti di corruzione in atti giudiziari e, addirittura, accusato di aver avuto contatto con sodalizi camorristici lasciano sgomenti i magistrati del Distretto. La magistratura napoletana è un’istituzione sana, quotidianamente impegnata con professionalità e dedizione in delicatissime funzioni giudiziarie di ripristino della legalità e di contrasto della criminalità anche organizzata. Ribadisce a voce alta che il rigore etico e deontologico costituisce un indefettibile presupposto per la credibilità dell’istituzione. Stigmatizza senza riserve le condotte, da accertare nelle sedi competenti, di chi tradisce questi valori” conclude la nota.

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