Rom ed ebrei sterminati dai nazisti: il ricordo di Scampia

Per la giornata della memoria, nella periferia Nord di Napoli promosso un video con le nuove generazioni rom e un un libro sulle torture di Auchwitz

Dal 1936 al 1945 furono sterminati 500mila rom e sinti dal regime nazi-fascista. Furono vittime dello studio per la “mutazione della psicologia razziale” essendo ritenuti “esseri deviati”, tra loro migliaia di bambini. Tra il 2 e il 3 agosto 1943 più di 4mila persone, in maggioranza donne e minori, furono sterminati nel “campo degli zingari” ad Auschwitz. 

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L’associazione Chi rom e chi no e Chikù - Centro culturale e gastronomico di Scampia hanno realizzato e diffuso un video in cui prendono parola le nuove generazioni rom, ragazze nate in Italia, che chiedono casa e futuro per un’inclusione lontana dalla logica dei campi “istituzionali” o dal degrado in cui sono costretti per la propria sopravvivenza. 

Oltre al video e alla memoria, al Chikù presentato il libro "L'ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini" di Irène Cohen-Janca: un dibattito su Olocausto e discriminazioni. 

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