Scuola Napoletana dei Madonnari, la tradizione degli artisti di strada

Un'arte che colora le strade e il mondo. Intervista a Gennaro Troia, Maestro Madonnaro. "Siamo totalmente autofinanziati. Occorrerebbe riconoscere la nostra come arte tradizionale del territorio campano"

Gennaro Troia, Maestro Madonnaro

C’è un’arte di strada che ci colora il mondo, ma a cui troppo spesso non sono riconosciuti i dovuti meriti e che anzi viene osteggiata e persino “multata” come fosse un’infrazione al codice della strada: attenzione arrivano loro, gessetti in divieto di sosta. È l’arte dei Madonnari, quella degli artisti che dipingono con sorriso e gessetto l'asfalto delle nostre strade e restano piegati con le ginocchia a terra per ore finché l'opera non è completa. Che si tratti di una scelta di vita o solo di un momento di passaggio, per un artista di strada è in ogni caso un mestiere fatto esclusivamente di passione. Un’arte effimera, non destinata a durare nel tempo, lo spettacolo è tutto lì: nella creazione, nel momento stesso della nascita dell’opera. Un’emozione carpe diem.

Un’arte, un mestiere assolutamente non riconosciuto in Italia, per il quale gli artisti incappano spesso in sanzioni e multe, mentre per il resto del mondo è l’assodata e tradizione dell’Italian Street Painting, celebrata in decine di festival e accolta con interesse in molte città. Solo di recente le scuole d’arte e le Accademie hanno aperto le porte anche a questo tipo di espressione e ai suoi artisti, ma con seminari, workshop e scambi non ancora con corsi strutturati che gli darebbero una valenza e uno status ben diverso.

A Napoli è l’Associazione Culturale Scuola Napoletana dei Madonnari, costituitasi nel 2006, che insegna questa meravigliosa tecnica agli artisti che vogliono cimentarsi nella sfida del marciapiede e che conta ad oggi circa sessanta iscritti. “Ma - ci dice Gennaro Troìa, Maestro alla scuola e artista di strada da sempre - in realtà in Italia i veri Madonnari non siamo più di una decina, dove con veri s’intende chi fa questo mestiere da sempre e vuole continuare a farlo”. In pochi, quindi, a mantenere davvero viva una tradizione che rischia di sparire se le istituzioni non intervengono con un riconoscimento ufficiale che, quanto meno, non marchi questo mestiere come “abusivo”. Ed è proprio il Maestro Gennaro Troìa che ci racconta a fondo cosa vuol dire essere e vivere da Madonnaro.

Che cos’è l’antica arte dei Madonnari? E perché si utilizza questo termine per definire questi particolari "pittori di strada"?
Non ci sono notizie certe sull'arte dei madonnari, proprio per la natura umile ed effimera di questo mestiere, tuttavia . Ci sono varie correnti di pensiero, alcune fanno risalire quest'arte al medioevo, altre rendono questo mestiere più moderno facendolo risalire ai primi del novecento. Noi della Scuola Napoletana dei Madonnari sosteniamo la seconda tesi, in quanto riteniamo che quest'arte sia approdata dopo la diffusione delle strade asfaltate. Poi se El Greco* nel XVI secolo faceva tavolette di Madonne Bizantine sicuramente non era un umile viandante, mentre Argan (Storia dell'arte) riporta la storia di pellegrini che con manualità artistica scambiavano, sostentamento con i contadini per i propri manufatti di arte sacra, durante il loro percorso sulla via francigena per raggiungere la terra Santa. Durante il boom economico in Puglia e Campania qualcuno ha iniziato a rendere omaggio ai Patroni nelle feste di paese e quest'arte ha cominciato ad avere grande riscontro e diffusione si tratta comunque di persone senza accademia ne scuola che esercitavano una genuina arte popolare. È con l'avvento del primo festival** di questo genere di arte che studenti delle accademie di belle arti si sono approcciati all'asfalto innalzando la qualità tecnica ed artistica del mestiere. Il termine Madonnaro per indicare questo tipo di artisti venne utilizzato per la prima volta da una giornalista in occasione di un festival che si teneva a Lido di Camaiore nei primi anni '70. Il termine madonnaro viene utilizzato anche per indicare un venditore di santini o qualcuno che dipinge immagini della Madonna.

Come accade solitamente che un pittore si accosti a questo particolarissimo stile artistico?
Ci sono diverse ragioni per cui un artista si accosta all'arte del madonnaro. Per qualcuno è un passaggio, un momento; per altri è invece una scelta di vita, per qualcuno è un modo per far soldi in un momento difficile, per qualcun altro è una passione che ti permette di girare il mondo. Io personalmente avevo scelto gli studi alberghieri e le lingue perché potessi viaggiare e conoscere il mondo, ma approdato a Parigi per fare il cameriere, sono riuscito a portare i piatti per appena una settimana dopodiché alla prima discussione col titolare del ristorante ho gettato via il cravattino e ho comprato la mia prima scatola di gessi ed ho cominciato a correre, i "FLICK" dietro ed io avanti. Frequentando i festival ed ormai in tutto il mondo se ne contano un centinaio, sembra che operino centinaia e centinaia di artisti del gessetto ma quando ci contiamo, "NOI VERI" siamo ben pochi. In Italia di quelli che operano in strada non arriviamo alla decina; tutti gli altri si prestano per l'occasione. Io sventolo con orgoglio, come se fossero lauree, i miei fogli di via, i miei arresti e le mie contravvenzioni. La Pasqua scorsa ho preso anche un “Master” in via Toledo a Napoli*** rilasciato da Comune di Napoli e Polizia Municipale (multa e allontanamento). Mah, forse la minaccia di arresto per fare il madonnaro è come un BACIO ACCADEMICO.

La scuola napoletana: come opera? Che tipo di formazione è messa in campo?
La scuola Napoletana viene costituita ed è legalmente riconosciuta dal 2006. Agli inizi le nostre aule erano le strade delle manifestazioni che ci invitavano ad esibirci, dove maestri di strada incoraggiavano aspiranti madonnari a perfezionare tecniche ed abilità; oggi nei locali di vico Castellina grazie ad un ampio terrazzo asfaltato in nostra dotazione e ad alcune stanze adibite ad aule per la teoria, siamo in grado di istruire volenterosi ragazzi che vogliono cimentarsi in questo campo. I maestri storici passano la loro conoscenza attraverso varie sedute di pratica poi troviamo o ci arriva qualche ingaggio per sperimentare quanto studiato. Siamo come un'antica bottega dell'arte ed ingaggiamo gli aspiranti madonnari in base alle commesse che man mano ci arrivano. Abbiamo collaborato nel 2004 alla stesura di una tesi di laurea per il suor Orsola Benincasa, Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, nel corso di Storia delle Tradizioni Popolari. Comunque di tanto in tanto fuori regione, specie al nord, riusciamo a fare qualche lezione presso scuole elementari e medie ed uno dei nostri obiettivi e di farlo anche nelle scuole del nostro territorio.

Sono in corso progetti per avvicinare i giovanissimi a questa straordinaria arte “di strada”?
Abbiamo presentato diversi progetti didattici alle scuole di ogni ordine e grado alle scuole primarie, medie e superiori. ma spesso presidi e professori non sanno di cosa parliamo, abbiamo così fatto delle presentazioni del"mestiere" al Liceo Artistico Statale di Napoli e presso la nostra sede con gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Napoli in questo modo abbiamo selezionato una ventina di allievi che di tanto in tanto cooperano con noi in varie situazioni di animazione culturale. Oggi alla SCUOLA NAPOLETANA DEI MADONNARI aderiscono una sessantina di iscritti di cui una ventina sono di Napoli, il resto sono da tutta Italia ma abbiamo anche degli artisti di Durango con i quali collaboriamo per fondare qualcosa di simile al nostro gruppo anche in Messico, lavoriamo con diversi studenti provenienti da tutto il mondo grazie all'ERASMUS**** naturalmente in maniera ufficiosa visto che in Italia non esiste nessuna tutela per questa forma di arte che del resto è riconosciuta in tutto il mondo come ITALIAN STREET PAINTING ed è celebrata come citavo prima in centinaia di festival in tutto il globo.

A Napoli riesce ad essere anche uno sbocco professionale per gli artisti?
Purtroppo da noi quest'arte non è riconosciuta, parlando di ingaggi pubblici, i politici si ricordano di noi, quando devono accontentare qualche associazione di commercianti di via nell'ambito di un "NATALE IN CITTA'" o in una "NOTTE BIANCA" : ma se parliamo di libera professione a "cappello" la situazione è ben peggiore a Napoli, se si volesse operare come vuole la tradizione si rischiano salatissime multe poiché vige una legge comunale degli anni '70/'80 che criminalizza il mestiere come "Imbrattamento del suolo pubblico" per cui si dovrebbe lavorare su tela, ma questo non rende come un lavoro fatto direttamente sul piano stradale per cui a Napoli siamo diventati una rarità. Più che uno sbocco professionale possiamo parlare di un sollievo dalla precarietà per studenti, operai, disoccupati o addetti di call center, un ingaggio fuori porta è un sollievo per la settimana dopo, i nostri artisti sono tutti precari in un modo o nell'altro e noi li preferiamo, non è facile stare piegati a terra 8/10 ore per terminare un lavoro. Vista la situazione politica in città siamo pronti ad essere ricevuti dal Sindaco e dall'Assessore alla Cultura, in prima istanza per ottenere con effetto immediato, la cancellazione della norma comunale che definisce la nostra arte imbrattamento del suolo pubblico, oltre ad una normativa specifica con posti assegnati nelle isole pedonali della città e per presentare diversi progetti a lungo termine, che abbiamo in cantiere da anni come la concessione di uno spazio, per la scuola per poi creare un museo dell'arte dei madonnari, oltre ad una forma di riconoscimento di arte tradizionale e tipica del territorio campano. Siamo totalmente autofinanziati, non chiediamo niente, non vogliamo soldi, vorremmo una sede ed un po' di riconoscenza pubblica per il semplice fatto che manteniamo una tradizione che altrimenti sarebbe già sparita.

Approfondimenti:

* Si racconta che El Greco sia uno dei primi Madonnari

** Festival di Grazie di Curtatone (MN), giunto quest'anno alla sua 39esima edizione, è cronologicamente in assoluto il primo in tutto il mondo. Altro importante festival in Italia è quello di Nocera Superiore che si tiene a maggio, è giunto alla sua 13a edizione ed invita un centinaio di artisti da tutto il mondo.

*** Madonnaro allontanato, multato e minacciato di arresto dalla Polizia Municipale di Napoli, articolo pubblicato sulla pagina di facebook dei Madonnari Street Painting il giorno lunedì 11 aprile 2011 alle ore 10.57

**** programma di scambi internazionali fra studenti di varie nazioni e discipline

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