Un furto in casa in piena regola e, nel bottino, pure l'urna con le ceneri del marito. Questa la triste vicenda di Ana Maria Macià Bustamante, cittadina colombiana residente a Marano.
Una settimana fa i ladri sono entrati nella sua abitazione portando via soldi, gioielli in oro, un orologio antico a pendolo, coppe d'argento, vasi in ceramica precolombiana, giacche e cappotti. Ma nel bottino è finita pure una urna cineraria con i resti di Enrico Catanzariti, marito della donna, morto circa un anno fa all'età di 66 anni.
La donna si è rivolta all'ufficio Relazioni con il pubblico del Comune dove risiede sperando che possa divulgare in rete il suo appello per riottenere l'urna. "Ho presentato regolare denuncia ai carabinieri della tenenza di Marano - ha spiegato la signora Ana Maria - e sto affiggendo avvisi presso gli uffici pubblici, le parrocchie e dovunque sia utile per cercare di tornare in possesso delle ceneri del mio caro. Spero che i ladri si rendano conto che non hanno alcun valore commerciale e che però per noi hanno un valore affettivo enorme. Magari l'hanno abbandonata per strada, se qualcuno la ritrovasse mi contatti".
Qualche dettaglio: l'urna è in legno chiaro di dimensioni all'incirca di 15 centimetri di larghezza, per 20 di lunghezza e circa 7 centimetri di altezza. Un semplice righino più scuro sui bordi e un ramoscello di pesco intarsiato sulla parte alta in diagonale. Infine, una targhetta con l'iscrizione dorata 'Catanzariti Enrico 04/07/1944 - 29/04/2010'.
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