Stop ai fuochi d'artificio notturni: "Sono messaggi in codice dei clan"

Borrelli e Simioli: "I clan sparano nel cuore della notte per segnalare la fine di una partita di droga, per festeggiare il guadagno in tempi brevi grosse somme di denaro o la scarcerazione di un boss"

Fuochi sparati di notte a via Orazio (Foto Nasti)

Stop ai fuochi d'artificio a Napoli e Pozzuoli. La richiesta arriva da Borrelli e Simioli: "I clan sparano sempre più spesso nel cuore della notte per segnalare la fine di una partita di droga e per festeggiare il guadagno in tempi brevi grosse somme di denaro o la scarcerazione di un boss. E' un messaggio anche per i fornitori".

In particolare l'appello è rivolto al sindaco di Pozzuoli, ma non solo: "Chiediamo che il Sindaco di Napoli attui la stessa delibera del Primo Cittadino di Pozzuoli Vincenzo Figliolia - dichiarano il consigliere regionale di Davvero Verdi Francesco Emilio Borrelli e Gianni Simioli della radiazza - che ha firmato un'ordinanza con la quale vieta su tutto il territorio comunale, "sia di giorno che di notte", di accendere fuochi d'artificio, petardi, mortaretti e altro materiale esplodente. Il divieto riguarda anche tutti i ristoranti, bar, stabilimenti balneari, pubblici esercizi o strutture adibite ad attività di svago e ricreazione, che non possono "accendere e/o consentire ai propri ospiti l'accensione dei fuochi d'artificio o altro materiale esplodente in assenza della preventiva licenza dell'Autorità di pubblica sicurezza e della comunicazione preventiva al Comune".

"Il provvedimento - continuano Borrelli e Simioli - è stato adottato in seguito alle numerose lamentele giunte in Comune da parte di molti cittadini per l'esplosione sconsiderata di fuochi d'artificio in tutte le ore del giorno e della notte e in considerazione degli effetti negativi che i botti procurano sul quieto vivere civile, soprattutto a danno dei soggetti deboli. A Napoli oramai la situazione è insostenibile. Ogni notte i clan sparano decine di botti e fuochi o per festeggiare la scarcerazione di qualche delinquente o sopratutto per segnalare la presenza di droga in una piazza di spaccio. Poi ci sono le bravate delle solite baby gang e degli incivili irrispettosi della quiete pubblica. Le micce delle batterie pirotecniche vengono innescate dalla paranza di spacciatori che per prima, in un quartiere, ha ultimato la partita di droga. Un messaggio per i fornitori e, contestualmente, un segnale di giubilo.  E poi il festeggiamento per aver terminato la vendita e, pertanto, di aver guadagnato in tempi brevi grosse somme di denaro. Per fermare questa vergogna e colpire la criminalità riteniamo sia necessario vietare almeno per ora i fuochi su tutto il territorio napoletano. Anzi sarebbe utile che che attuassero un provvedimento simile tutti i sindaci del napoletano".

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