Crollo via Duomo, commozione ai funerali di Rosario Padolino

Oggi, al Duomo di Napoli, le esequie del commerciante 66enne morto sabato 8 giugno in seguito al crollo di un cornicione

Foto De Cristofaro-NT

Aveva 66 anni Rosario Padolino, commerciante del quartiere Stella titolare di un negozio di abbigliamento in via Duomo. È rimasto ucciso sabato 8 giugno proprio a pochi passi dal suo esercizio commerciale, travolto dai calcinacci staccatisi dal quinto piano di un edificio.

Oggi, a 10 giorni dalla tragedia, i funerali al Duomo sono iniziati dalle 18.30 in una cattedrale gremita. Presente il Comune di Napoli – che ha indetto il lutto cittadino – con gonfalone e picchetto d'onore, nonché rappresentato dal vicesindaco Nino Daniele. La bara è arrivata in chiesa con largo anticipo, circa un'ora prima dell'inizio della funzione. Man mano poi la cattedrale si è riempita, con i familiari a pregare, mentre tanti negozi della zona - molti commercianti conoscevano il 66enne - erano rimasti chiusi per lutto.

L'omelia per il commerciante morto

"Rosario e sua moglie in questa chiesa venivano tutte le domeniche a messa - ha spiegato il parroco - Era un uomo che pregava". "Affidiamo al Dio vivente il dolore di questa famiglia e di via Duomo per cui tanto Rosario ha fatto". "C'è bisogno di vivere con maggiore responsabilità - ha proseguito il parroco -  avendo cura il bene di tutti. Desiderare per l'altro quello che vorresti l'altro desiderasse per te. Noi vogliamo passeggiare serenamente con nostri bambini, i nostri cari, senza paura di non vederli tornare a casa. L'indifferenza verso il bene comune è una forma di violenza: se non si fa del bene, si fa del male".

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Gli strazianti messaggi delle figlie

“Mi sembra di vederlo ancora, negli occhi di chi parla di lui, nelle lacrime di mia madre e di mia sorella". Inizia così il saluto a suo padre della figlia maggiore di Rosario Padolino, letto nella chiesa gremita. "Ho avuto un padre meraviglioso che mi ha insegnato l'amore verso gli altri, la tenacia, la tolleranza. Le coscienze di chi ha causato la sua morte non si puliranno facilmente, provo pena per loro. Spero di poterli perdonare un giorno, mio padre diceva 'comunque vada tu continua a dare amore'”.

Il video dell'intervento delle due figlie

“Mi hanno detto che non hanno parole per l'accaduto e che non riescono ad immaginare quello che sto provando - ha invece detto la figlia minore - Hanno ragione. Mi fa male il cuore e ho la mente offuscata dal dolore. Mi hanno detto di essere forte, ma le mie fondamenta sono crollate, il mio tutto. Caro papà, pochi giorni fa mi dicesti 'la soddisfazione più grande per un genitore è sapere di essere riuscito a trasmettere a sui figlio tutti i suoi valori'. Amore, famiglia, rispetto, umiltà, gratitudine, amore. L'errore più grande è che pensiamo di avere tutto il tempo del mondo davanti a noi. Hai provato a spiegarmelo e non ci volevo credere. Adesso ogni secondo che non ho trascorso con te mi sembra tempo perso”.

Il lutto dei familiari

"L'amore se ne è andato in cielo e non mi ha salutato. Non ci credo, sono disperata", aveva scritto sui social Grazia Ragozzino, moglie del commerciante, sconvolta per quanto accaduto al marito. La donna, seduta non lontano dalla bara insieme ai figli, è apparsa particolarmente provata.

Tanti i messaggi di solidarietà che erano arrivati nei giorni scorsi, così come tantissime sono state le persone presenti alle esequie. Padolino era stato promotore in passato di svariate iniziative per la riqualificazione dell'area di via Duomo e via Foria in particolare.

Era stata la figlia di Padolino, Rossella, a comunicare del giorno del funerale. “Le esequie di mio padre, Rosario Padolino – erano state le sue parole – si terranno domani 18 giugno presso la Cattedrale Duomo di Napoli (via Duomo) alle ore 18”.

LA TRAGEDIA DI VIA DUOMO

"Mio figlio ucciso una seconda volta"

"È come se avessero ucciso mio figlio una seconda volta", è stato il commento di Umberto Giordano, papà di Salvatore, il 14enne morto nel 2014 dopo essere stato colpito da calcinacci crollati dalla Galleria Umberto. A riferirlo è stato Angelo Pisani, avvocato dei familiari del povero Salvatore. "La morte di Salvatore Giordano non ha insegnato nulla alle nostre istituzioni. È arrivato il momento di agire concretamente creando le condizioni per incentivare i privati a mettere in campo una manutenzione seria degli edifici. Non si può morire camminando. La famiglia di Salvatore ancora attende il giusto risarcimento", denuncia il legale.
La famiglia Giordano si è stretta a quella Padolino nel lutto che l'ha colpita.

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