In pullman da Prato a Pompei: individuati i 17 "fuggitivi"

Accusati di aver eluso il dispositivo restrittivo sugli spostamenti emanato dal Governo, per l'emergenza Coronavirus. Le loro motivazioni

In 17 hanno preso un bus da Prato per fermarsi a Pompei in piazza Falcone e Borsellino venerdì notte. Al loro arrivo sono stati prelevati da auto, si presume di parenti e di loro si sono perse le tracce, sotto gli occhi attoniti dei residenti. L'allarme è poi scattato sui social e i carabinieri hanno disposto subito i primi accertamenti per ricostruire l'accaduto e risalire all'identità delle persone a bordo del veicolo.

Indagini

I militari dell'arma hanno identificato la società titolare del bus, che ha fornito i nominativi dei passeggeri, arrivati a Pompei senza preavviso e la necessaria comunicazione alle autorità competenti, visto che vige il dispositivo restrittivo sugli spostamenti emanato dal Governo, per l'emergenza Coronavirus. Dei 17 passeggeri (di età compresa tra 19 e 50 anni) nove sono scesi a Pompei, ma solo uno è residente, gli altri tra Castellammare di Stabia, Gragnano, Boscoreale, Vico Equense e Torre Annunziata. Raggiunti dai militari hanno spiegato di aver preso il bus per motivi di salute o per assistere familiari in difficoltà

Isolamento

Le Asl hanno avviato l'isolamento e la profilassi sanitaria per verificare se i 17 "fuggitivi" (segnalati anche al sistema sanitario pubblico) siano o meno positivi al Covid-19.

CORONAVIRUS: AUMENTANO I CONTAGI

Controlli a Napoli e Ischia

Due giovani, un 21enne e un 22enne entrambi del posto, sono stati fermati perché a passeggio lungo via Toledo senza giustificato motivo considerata l'emergenza Coronavirus. Fermati dai militari intorno alla mezzanotte, i due giovani si sono giustificati dicendo che fossero diretti a casa di un amico per recuperare un joystick per console.

Continuano i controlli dei carabinieri del comando provinciale di Napoliper garantire il rispetto delle nuove norme anti-coronavirus. Sull'isola d'ischia i carabinieri della locale compagnia hanno denunciato per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità e per false dichiarazioni a pubblico ufficiale un napoletano. Durante un controllo al porto di Ischia, ha dichiarato sul modulo di autocertificazione di essere uscito per far visita ad un amico. Ancora sull'isola d'ischia, un uomo di origini tunisine è stato denunciato dagli stessi militari due volte a distanza di poche ore. La prima volta i militari lo hanno trovato a Forio in compagnia di tre persone senza rispettare la distanza interpersonale di un metro. Poco dopo i carabinieri lo hanno trovato passeggiare con altre tre persone mentre sorseggiava birra.

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