Acerra, scarcerati i responsabili del disastro ambientale. Il Vescovo: "Umiliante"

I tre fratelli Pellini erano stati condannati a 7 anni. Hanno scontato solo dieci mesi. Nell'omelia pasquale il Vescovo Di Donna protesta: "Una decisione che mortifica tutti noi"

Sono stati scarcerati dopo soli dieci mesi (rispetto a una condanna iniziale a 7 anni) i tre fratelli Pellini, acerrani, responsabili di disastro ambientale. L'ingente sversamento illecito di rifiuti speciali, nelle campagne tra Acerra, Bacoli e Qualiano, ha provocato danni forse irreparabili al territorio. La Corte d'Appello ha ridotto la pena in virtù dei tre anni d'indulto, commutando la pena restante in servizi sociali. A riportare la notizia è il Mattino. Insorgono le associazioni in difesa del territorio, soprattutto ad Acerra, dopo anni di battaglie. Per domani è prevista una manifestazione di protesta all'esterno del tribunale partenopeo.

A condannare i tre fratelli è stato anche il Vescovo acerrano Antonio Di Donna, durante l'omelia pasquale: "Sembra che nulla cambi, tutto sia fermo, tutto si ripeta monotono in una routine quotidiana", ha detto il Vescovo. "Questa decisione suscita sconcerto in noi perché significa sottovalutare il dramma umanitario dell’inquinamento per il quale da noi si continua ad ammalarsi e a morire. Questa decisione umilia e mortifica la sensibilità dei cittadini verso il dramma ambientale". 

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