A Forcella un laboratorio di moda: donne e trans a lavoro

Il corso di taglio e cucito, che si svolge nei locali dell'ex cinema di Via Vicaria, porterà alla nascita di una linea di moda dall'alto valore artistico partendo dal riutilizzo di capi dismessi

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Un nuovo laboratorio di taglio e cucito nasce nel cuore di Napoli, in uno dei quartieri più popolari del centro antico: a Forcella. Ma non si tratta di un laboratorio qualunque, a fare la differenza sono i materiali utilizzati e le allieve del corso.

Ce lo spiega Giuliana Covella dalle pagine del Mattino. Il laboratorio, sorto nei locali dell’ex supercinema di Via Vicaria (oggi dedicati alla memoria di Annalisa Durante, la 14enne vittima innocente della camorra che rimase tragicamente coinvolta in un conflitto a fuoco otto anni fa),  è stato aperto anche ai transessuali.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Marcella, promosso dall’associazione di volontariato Priscilla, dalla cooperativa Dedalus e dall’associazione Transessuali di Napoli e dedicato alla memoria di Marcella di Folco, la trans diventata famosa grazie a Federico Fellini e scomparsa due anni fa.

Un laboratorio in cui si cuce innanzitutto un tessuto contro la discriminazione di genere e poi abiti prodotti grazie a materiale riutilizzato: capi usati e dismessi che vengono completamente rinnovati, ricreati per diventare alla fine delle vere opere d’arte. Insieme agli abiti, verranno riutilizzati anche materiali edili per creare originali accessori. Lo scopo, si legge ancora su Il Mattino, è quello di creare una linea che possa inserisi sul mercato  con un grande valore artistico.

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Il corso di taglio e cucito di Forcella (che terminerà a giugno) è partito ieri, proprio nel giorno dell’ottavo anniversario dell’assassinio della piccola Annalisa. Anche Giovanni Durante, papà di Annalisa che da anni si spende per la legalità e la rinascita del suo quartiere, è sicuro che proprio da queste cose Forcella può e deve ripartire grazie anche all’interesse mostrato dall’amministrazione de Magistris.

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