Fincantieri, al via il progetto "Plasmare" per piattaforme galleggianti

L'iniziativa, in fase avanzata di sviluppo, prevede la costruzione di due piattaforme galleggianti non autopropulse da posizionarsi in acque protette

L'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono (foto © TM News/Infophoto)

Presso la Facoltà di Economia dell’Università di Napoli Federico II è stato presentato questa mattina il progetto "Plasmare" per la realizzazione di impianti “navalizzati” per il trattamento dei rifiuti solidi urbani. Il progetto è ideato e promosso da Fincantieri attraverso il suo centro di ricerca applicata Cetena (Centro per gli Studi di tecnica navale).

Fincantieri ha illustrato le soluzioni tecnologiche attualmente allo studio: piattaforme galleggianti con impianti per la produzione di combustibile da rifiuti e successivo recupero energetico, navi per il trasporto dei rifiuti solidi urbani raccolti da isole o altri territori con scarsa viabilità terrestre, e navi dotate di impianti per lo smistamento dei rifiuti e produzione di cdr da trasferire da porto a porto.

Il progetto prevede la costruzione di due piattaforme galleggianti non autopropulse da posizionarsi in acque “protette”: la prima dedicata alla ricezione dei rifiuti solidi urbani con produzione di cdr (smaltimento di circa 400 tonnellate al giorno di rifiuti solidi urbani), e la seconda per la gassificazione dello stesso prodotto tramite l’utilizzo di tecnologia al plasma in grado di recuperare energia dal gas di sintesi prodotto.

Alla luce del diverso livello di maturità delle tecnologie impiantistiche utilizzate, per il progetto si è ipotizzato un approccio modulare che prevede di partire a breve con la realizzazione della piattaforma dedicata alla produzione di cdr alla quale, in una seconda fase, si affiancherà la piattaforma con impianto al plasma, che necessita di un più lungo periodo di messa a punto. Questi natanti sfrutterebbero dunque gli spazi marini, garantendo il decongestionamento delle aree terrestri adibite a discariche, spesso limitate e penalizzate da considerevoli problemi logistici.

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