Gino Strada a Forcella sull'immigrazione: "La situazione di oggi è disumana"

"Addá passà 'a nuttata", è il commento amaro di Strada sulla situazione che sta vivendo oggi l'Italia

Gino Strada e il festival dei diritti (Foto De Cristofaro)

A Napoli per il Festival dei diritti umani Gino Strada quando arriva a Forcella si ferma a salutare il papà di Annalisa Durante, la bambina vittima innocente del fuoco di camorra cui è dedicato lo spazio in cui si tengono le proiezioni del Festival, e i tanti che vogliono stringergli la mano.

Parla senza esitazioni. Con tono fermo. Sull'immigrazione a Napoli e provincia dice: "L'integrazione c'é, anche se manca ancora molto. Sono processi che non avvengono in un giorno, ma la voglia c'è e anche l'impegno". Sulla situazione italiana risponde in perfetto napoletano "Addá passà 'a nuttata" e aggiunge "possiamo tornare ad essere un paese civile , la situazione attuale la definirei disumana". Per i giovani "a rischio" un messaggio di speranza: "tenete duro. È difficile, lo so, ma le alternative ci sono".

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E parole di speranza sono venute anche da padre Alex Zanotelli, intervenuto alla conferenza che ha seguito il film, incentrato su storie vere di integrazione possibile.

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