Festa della Liberazione, corteo per la pace e l'integrazione

I manifestanti hanno sfilato per le strade cittadine a partire dalle 15.40. In mattinata il sindaco era intervenuto alla cerimonia di deposizione di corone, in onore dei caduti: "Napoli città profondamente antifascista"

La manifestazione (foto Massimo Romano)

È partito intorno alle 15.40 in corteo antifascista organizzato dai collettivi e dalle associazioni per la Festa della Liberazione a Napoli.
Da piazza Mancini, fino a piazza Scipione Ammirato a Materdei – dove l'arrivo è previsto per le 19, e dove si terranno ulteriori iniziative - il lungo e partecipato cordone di manifestanti sta sfilando per le strade del centro cittadino.

Una manifestazione dedicata all'anniversario della Liberazione, ma anche ai migranti e al problema di fornire loro degna accoglienza. Un documento verrà consegnato in Questura per richiedere condizioni più umane nei centri di accoglienza ed il prolungamento dei permessi di soggiorno da sei mesi ad un anno.

“25 APRILE DI LIBERAZIONE – recitava l'appello degli organizzatori – dal Razzismo e dal Neofascismo, dal Sessismo e dalle Discriminazioni Sociali, contro la Guerra, con le donne e gli uomini che dal Kurdistan alla Palestina resistono all'oppressione”.

Il 25 aprile istituzionale

Nell'ambito delle iniziative per il 25 aprile partenopeo, alle 10.15 il sindaco Luigi de Magistris era intervenuto alla cerimonia di deposizione di corone, in onore dei Caduti al Mausoleo di Posillipo, poi al Monumento Salvo D'Acquisto alle 11.

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Le parole di Luigi de Magistris | VIDEO

"Questa giornata non deve essere solo per ricordare, ma anche per continuare a resistere contro le nuove violenze, gli autoritarismi e le ingiustizie che sono ancora molto forti e in favore dell'attuazione della Costituzione che dopo tanti anni si sta ancora difendendo. Qui i valori costituzionali si avvertono ogni giorno. Napoli è città profondamente antifascista", ha detto il sindaco. La Costituzione ''qualche volta scricchiola, a volte sembra che riparta ma ancora bisogna attuarla in pieno e Napoli sta facendo il massimo per farlo''. Napoli vive la liberazione ''con grande importanza soprattutto perché nella storia l'abbiamo anticipato: prima del 25 aprile ci sono state le Quattro Giornate del 1943 con cui ci siamo liberati come popolo da soli dall'oppressione nazifascista. La citta' ha nel sangue i valori di democrazia, di libertà, di uguaglianza,di giustizia". ha concluso l'ex pm.

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