Tifosi arrestati a Napoli: la Digos indaga su tre partite

Sono tre gli episodi contestati ai quattro ultras dei gruppi di tifosi organizzati Mastiffs e Fedayn arrestati questa mattina dalla Digos. Durante una conferenza sono stati mostrati i filmati utilizzati per l'identificazione dei tifosi

di Redazione 09/02/2010
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    I quattro tifosi del Napoli arrestati oggi sono indiziati per tre episodi, solo uno di questi riguarda il campionato di quest'anno e nessuno è connesso con gli scontri tra tifosi avvenuti domenica scorsa a Udine. Lo ha reso noto la Digos di Napoli durante una conferenza stampa.

    Questi gli avvenimenti contestati ai fermati: il lancio di bottiglie molotov durante Napoli-Milan, giocata il 23 marzo 2008; la protesta attuata dai "Fedayn" durante Napoli-Chievo, ultima gara del campionato scorso, giocata il 31 maggio 2009, quando gli ultrà costrinsero alcune centinaia di tifosi ad abbandonare lo stadio circa 20' prima del termine della partita; ed alcuni episodi di resistenza a pubblica ufficiale durante Napoli-Siena, del 27 settembre 2009, gara dell'attuale campionato.

    Nel corso della conferenza la Digos ha mostrato uno dei filmati utilizzati per l'identificazione dei quattro arrestati. Nelle immagini due di essi: F. Z., 32, anni, e C. M., 28, entrambi dei "Fedayn", invitano prima con megafono, poi facendo esplodere un petardo, gli altri spettatori ad uscire dallo stadio. Ai due è stato contestato il reato di violenza privata e sono stati concessi gli arresti domiciliari. Più pesante la posizione di D. M., 29 anni, dei "Mastiffs", accusato di aver lanciato due molotov durante Napoli-Milan, una delle quali esplosa. Infine, F. D. C., 36 anni, è accusato di aver forzato uno dei varchi d'ingresso prima di Napoli-Siena e di aver colpito a calci e pugni gli agenti che lo avevano bloccato.

    Le indagini sono state condotte dal pool di pm istituito dalla Procura per perseguire i reati legati al tifo calcistico e composto dai pm Antonello Ardituro, Vincenzo Barone e Danilo de Simone, e guidato dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo.

    IL VIDEO DELLA QUESTURA

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    1 Feed
    Avatar anonimo di Ciro

    Ciccione nudo

    Ciro:

    Scusate, perdonatemi: ma il ciccione nudo che compare nel video è tra gli arrestati? Non capisco cosa faccia di male. me lo dite?
    il 9 febbraio del 2010 segnala