Invettiva contro lo stop dei trapianti al Monaldi, imbarazzo in studio ai Fatti Vostri

Momenti concitati nel corso della trasmissione di Rai 2. Giuseppe Campagnuolo ha prima raccontato la storia della figlia, trapiantata nel 2013, poi mosso una lunga denuncia sullo stato della sanità troncata con difficoltà dal conduttore

Immagine da RaiPlay

Momenti di imbarazzo nel corso de “I Fatti Vostri" su Rai 2. Il padre di una giovane era andato a raccontare la storia di sua figlia, sottoposta ad un trapianto di cuore. Al termine dell'intervista l'uomo, Giuseppe Campagnuolo, si è lanciato in un'invettiva contro la sanità che Giancarlo Magalli ha provato senza successo a troncare: le sue urla in studio hanno coperto anche le previsioni del tempo successive.

La vicenda è quella di Chiara Campagnuolo, di San Felice a Cancello in provincia di Caserta, il cui trapianto di cuore avvenne dopo 100 giorni d'attesa al Monaldi quando aveva 12 anni, nel 2013. Una storia “conclusasi bene” e presentata come positiva dal conduttore della trasmissione di Michele Guardì.

Un cuore nuovo per Chiara, l'intervento al Monaldi

“Un cuore ha unito due famiglie – ha raccontato Magalli – quella della donatrice (una 35enne di Nocera, deceduta per emorragia celebrale, ndR) e quella della ricevente, che per legge non dovrebbero conoscersi e invece sono diventate amiche”. Dopo aver ascoltato il fratello della donatrice, Maria, riuscita a salvare con i suoi organi sei persone, il conduttore de I Fatti Vostri ha passato la parola prima ai familiari di Chiara in collegamento da San Felice a Cancello, poi a Campagnuolo presente in studio.

Trapianti fermi, sit-in di protesta sul tetto del Monaldi | VIDEO

“Abbiamo voluto fare un docufilm senza scopo di lucro sulla storia di Chiara e di Maria, “Da Maria a Chiara” – ha spiegato il padre della giovanissima trapiantata – I motivi sono due. In onore e in ricordo di Maria, un'eroina dei tempi moderni. L'altro motivo è far conoscere a tutti l'importanza della donazione degli organi”. “Ma solo questo messaggio d'amore non basta – ha aggiunto Campagnuolo – al Monaldi sono sospesi da 11 mesi i trapianti pediatrici. A maggio insieme ad altri genitori abbiamo occupato la struttura salendo sul tetto, per richiamare l'attenzione sulla cosa. Se da un lato si fanno le donazioni e dall'altro non abbiamo le strutture, il nostro lavoro è perso. L'appello che faccio è che dirigenti sanitari e politici mettano al centro la salute dei bambini”. L'invettiva dell'uomo, avvocato, si è a quel punto accesa contro “gli ospedali diventati clientelifici” e l'intramoenia, con Magalli in difficoltà nel tentativo di fermarlo. All'appello al governatore campano De Luca affinché faccia riprendere i trapianti al Monaldi, il conduttore ha tagliato l'intervista e passato il testimone alle previsioni del tempo. Con sullo sfondo, però, ancora chiarissime le urla in studio.

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