'Fake onlus': falsi servizi ai migranti per intascare milioni. Arresti a Napoli

Undici misure cautelari in tutta Italia. Undici persone accusate di associazione a delinquere e truffa allo Stato. Avrebbero intascato 7 milioni per la sussistenza dei migranti documentando falsi servizi

(foto di repertorio)

Undici persone sono state raggiunte da misure cautelari tra Lodi, Milano e Napoli, accusati a vario titolo di truffa allo Stato, associazione per delinquere e autoriciclaggio. Secondo l'inchiesta 'Fake Onlus', portata a termine dalla Guardia di Finanza di Lodi, le undici persone avrebbero fornito alle Prefetture false documentazioni che attestavano servizi offerti da quattro onlus a migranti. Servizi che, però, non sarebbero mai esistiti. Gli indagati si sarebbero appropriati di oltre 7 milioni di euro in quattro anni: fondi che le Prefetture interessate elargivano per garantire la sussistenza dei migranti coinvolti. Di questi circa 4 milioni sarebbero stati utilizzati invece a scopo personale. 

Secondo gli inquirenti le persone sarebbero legate ad ambienti mafiosi, a noti pluripregiudicati appartenenti alla 'ndrangheta. "Meno sbarchi e meno soldi per i professionisti dell'accoglienza: così risparmiamo, difendiamo l'Italia e investiamo per assumere più forze dell'ordine. La pacchia è finita", ha commentato il ministro dell'Interno Matteo Salvini. 

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