"Con quel sacco sul treno non sali": accuse di razzismo alla Stazione Centrale

Il personale della Protezione aziendale di Fs ha fermato alla banchina un extracomunitario, dotato di biglietto, perché la busta che portava con sé era "troppo ingombrante per un treno affollato". Viaggiatori indignati. La risposta di Fs

Un caso di discriminazione razziale. È ciò cui ritengono di aver assistito numerosi viaggiatori, stamattina, all'interno della Stazione Centrale di Napoli. L'episodio, in realtà ricondotto da Ferrovie dello Stato ad una semplice questione di sicurezza, è avvenuto sulla banchina del binario 22, dov'era in partenza il treno regionale 24011 delle 8.50 diretto a Cosenza.

Due cittadini extracomunitari, venditori ambulanti, si stavano avvicinando alle vetture per salire a bordo, sacchi alla mano. Il personale della Protezione aziendale è però intervenuto bloccandoli. A quel punto, nonostante entrambi avessero loro dimostrato di essere regolarmente in possesso dei biglietti per salire sul treno, ad uno dei due non è comunque stato dato il via libera.

Proteste sulla banchina

Le proteste dell'extracomunitario hanno attirato l'attenzione di diverse persone anch'esse al binario per salire sul convoglio. Alla richiesta dei motivi per cui l'uomo non potesse entrare nel treno, gli addetti hanno risposto che "per disposizioni aziendali", trattandosi di un treno "non adibito al trasporto merci e peraltro affollato", l'ambulante non potesse "portare con sé un sacco così ingombrante". E a nulla è valso loro far notare come il sacco non fosse più grande di numerosi trolley che, intanto, altri passeggeri stavano caricando nelle vetture.

A provare a sbloccare l'impasse ha provato a quel punto la polizia ferroviaria. Alcuni agenti si sono recati dal capotreno mostrandogli il biglietto dell'uomo bloccato dalla sicurezza, chiedendogli spiegazioni. "Non abbiamo capito com'è andata a finire – ci racconta un testimone – ma la sensazione resta quella di un episodio evitabile e comunque discriminatorio. Il treno era affollato, ma c'era spazio per quei sacchi".

La ricostruzione di Ferrovie dello Stato

Abbiamo contattato l'ufficio stampa di Ferrovie dello Stato per avere chiarimenti sulla vicenda. "I due passeggeri avevano con sé dei sacchi aperti, che quindi era pericoloso riporre sulle cappelliere dei vagoni perché il contenuto sarebbe potuto cadere – ci è stato spiegato – Si trattava di un treno particolarmente affollato, con 700 persone a bordo, e questo rendeva impraticabile anche la soluzione di lasciare che le buste potessero essere depositate sul pavimento, visto che avrebbero ostruito eventuali vie di fuga. Alla fine i due passeggeri si sono accordati tra loro e uno dei due è partito, destinazione Paola, con il bagaglio meno ingombrante". "Naturalmente – è la conclusione dell'ufficio stampa Fs – non si è trattato di alcun tipo di discriminazione nei loro riguardi, ma di una precauzione necessaria nel rispetto della sicurezza di tutti i viaggiatori".

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