Estorsioni e minacce ai fiorai, arrestati sette appartenenti al clan Cesarano

I sette sono ritenuti responsabili di estorsione e lesioni personali ai danni di imprenditori del mercato dei fiori di Castellammare di Stabia e Pompei

Un'operazione dei carabinieri di Torre Annunziata e della Guardia di finanza di Castellammare di Stabia - coordinati dalla DDA di Napoli - ha portato in manette 7 elementi di spicco del clan Cesarano di Castellammare. I sette sono ritenuti responsabili di estorsione e lesioni personali - con l'aggravante delle finalità e del metodo mafioso - perpetrate ai danni di imprenditori operanti nel “mercato dei fiori”, attivo tra i comuni di Castellammare di Stabia e Pompei, considerata l'area florovivaistica più importante del Sud Italia.

I commercianti al momento non confermano di aver avuto richieste, secondo gli investigatori proprio perché vessati e costretti all'omertà. Le somme venivano consegnate il 10 di ogni mese dagli imprenditori operanti. I commercianti che non pagavano venivano violentemente percossi. Gli indagati avevano appositamente creato una società di intermediazione trasporti allo scopo di avere il monopolio delle spedizioni di fiori, bulbi e vasellame. 

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Dagli imprenditori la società era considerata 'l'agenzia delle gang' perché aveva imposto un rapporto di esclusiva commerciale sia per i trasporti che per lo scarico merci, anche in ragione della capacità intimidatoria. 

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