Napoli, svolta epocale: a Pasqua agnelli e capretti non potranno essere esposti

L'ordinanza firmata dal sindaco Luigi de Magistris vieta "l'esposizione di animali macellati, interi o in quarti, e delle teste". Previste sanzioni fino a 500 euro

(foto Schiavon)

Una nuova ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino napoletano Luigi de Magistris e sottoscritta dall'assessore alle Politiche Sociali, Roberta Gaeta, vieta a Napoli "soprattutto durante questo periodo pasquale, l'esposizione degli animali da macello morti, in condizioni pietose, all'esterno delle attività commerciali". A darne notizia è il consigliere comunale Nino Simeone. Banditi dunque dalle vetrine delle macellerie capretti, agnellini e le ricercate carni che imbandiscono le tavole dei napoletani pasquali. Una battaglia iniziata proprio dal consigliere Simeone, che spiega: "La nostra Napoli ha sicuramente bisogno di altro per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini, avrebbe certamente bisogno di interventi amministrativi di altra natura, ordinanze che dovrebbero consentire il miglioramento della viabilità cittadina, del trasporto pubblico, delle nostre strade ridotte ad un colabrodo e tanto altro, ma questa è una battaglia che ho voluto intraprendere perché la ritengo una questione di civiltà e di rispetto verso tutte le creature e verso noi stessi. Ecco cosa intendo quando parlo di 'battaglie di civiltà'. Andiamo Avanti"

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IL TESTO DELL'ORDINANZA - "È fatto divieto ai titolari di esercizi commerciali con vendita di ovini, caprini e carni di altre specie, al dettaglio o all'ingrosso, di esporre al pubblico gli animali macellati, interi o in quarti - anche se scuoiati, eviscerati o decapitati - e delle teste. Tali tagli resteranno pertanto conservati nelle apposite celle frigorifere, secondo prescrizioni di igiene alimentare vigenti". Le trasgressioni all'ordinanza "saranno punite mediante l'applicazione della sanzione pecuniaria di euro 500,00 e il sequestro amministrativo delle carcasse impiegate nella pratica vietata". 

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