Prima il boato, poi l'esplosione in fabbrica: un morto e due feriti

Esplosione nella Adler Plastica. Nube visibile anche a Napoli

Esplosione e incendio in fabbrica a Ottaviano, nel napoletano nella zona forni, intorno alle ore 16.00. Ad andare in fiamme un capannone della Adler Plastica, un gruppo internazionale con sede nel cumune vesuviano in via Mozzoni, che progetta, sviluppa e industrializza componenti e sistemi per l'industria del trasporto. 

All'interno della fabbrica una settantina di lavoratori. Un uomo di 55 anni, Vincenzo Lanza, è deceduto e altri due sono rimasti feriti. Il più grave è stato trasportato all'ospedale di Nola, l'altro al Cardarelli. Sul posto 25 autobotti per spegnere l'incendio, oltre alle ambulanze del 118 per prestare soccorso ai feriti. Luca Capasso, sindaco di Ottaviano, è giunto sul posto poco dopo il boato. "Ottaviano è stata colpita da una tragedia terribile, che ha provocato un morto e due feriti. Ora è soprattutto il momento di pregare per la vittima di questo bruttissimo evento e per i feriti", sono le prime parole del sindaco, scosso per quanto accaduto.

In corso le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza della struttura, dopo il crollo di parte della copertura, ad opera dei Vigili del Fuoco. Una nube nera si è levata dal luogo dell'incendio divenendo visibile nell'area vesuviana e a Napoli.

La Procura di Nola aprirà un fascicolo per omicidio colposo.

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La nota di Adler Plastic: "Preoccupazione per le persone coinvolte"

"In merito all'incendio scoppiato oggi ad Ottaviano nello stabilimento Adler Plastica, l'azienda esprime "innanzitutto preoccupazione per le persone coinvolte e vicinanza alle famiglie dei lavoratori" e rende noto che, "una volta assistiti i feriti e gestita l'emergenza assieme al personale sanitario, in collaborazione con le forze dell'ordine, verrà fatto tutto il possibile per verificare quanto accaduto".   

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L'INTERVISTA AL SINDACO DI OTTAVIANO: "TRAGEDIA. SIAMO IN LUTTO"

"Restate a casa"

"In seguito all' esplosione verificatasi pochi minuti fa, invito in via precauzionale i cittadini a tenere porte e finestre chiuse, e ad evitare, se non in caso di estrema necessità gli spostamenti verso l' esterno,in particolare direzione Ottaviano", scrive in una nota il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore di Sarno.

"A seguito di esplosione della fabbrica di Ottaviano invito la popolazione a restare chiusi in casa. Abbracciamoci tutti e preghiamo per le persone ferite. Siamo con te Ottaviano", sono le parole di Francesco Ranieri, sindaco di Terzigno.

"La società è di proprietà di Paolo Scudieri, uno degli imprenditori più in vista della Campania con imprese dislocate sia in Europa che in Sud America. Proprio alcuni giorni fa, Scudieri è stato premiato come imprenditore dell’anno da una rivista di settore automobilistico. I testimoni raccontano di un terribile boato", è il commento del consigliere regionale, Francesco Emilio Borrelli.

"Quanto avvenuto oggi è terribile, alla famiglia Scudieri e alle famiglie di quanti sono rimasti coinvolti nell’esplosione va tutta la nostra solidarietà". Queste le parole dei coordinatori provinciali e cittadini di Italia Viva Graziella Pagano, Apostols Paipais, Ciro Buonajuto e Barbara Preziosi in merito alla violentissima esplosione che si è verificata all’interno della Adler Plastic, la fabbrica di Paolo Scudieri che si occupa di produzione e lavorazione di materie plastiche, leader mondiale del settore. I coordinatori provinciali e cittadini di Italia Viva rivolgono poi un ringraziamento ai Vigili del Fuoco e a tutti i soccorritori che sono prontamente arrivati sul posto e che stanno lavorando per mettere in sicurezza la zona. "Si tratta di un dramma enorme per tutta la regione, una ferita che colpisce al cuore un simbolo della Campania che riparte per superare la pandemia".

NUBE NERA PER L'ESPLOSIONE|VIDEO

Solidarietà ai lavoratori

"Solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Adler , soprattutto verso gli operai feriti coinvolti nell'esplosione avvenuta nell'azienda di Ottaviano poche ore fa". E' quanto affermano Giovanni Sgambati e Daniele Aquilea, rispettivamente segretari generali della UIL e della Uiltec Campania. "Purtroppo, anche in piena pandemia da Covid -19, continuano a verificarsi gli incidenti sul lavoro e, questo, ci fa capire e ci testimonia ancora più fortemente che non bisogna mai abbassare la guardia. La sicurezza sul lavoro - si legge in una nota di Uil e la Uiltec Campania - deve venire prima di ogni cosa, una priorità assoluta che Campania non può essere derogata".

“Esprimiamo la vicinanza e il cordoglio di tutta la nostra organizzazione alla famiglia della vittima e degli operai rimasti gravemente feriti dall’esplosione avvenuta alla Adler di Ottaviano. Siamo di fronte ad una tragedia che ci lascia attoniti e che impone a tutti di mantenere elevato il livello di prevenzione della salute e della sicurezza dei lavoratori nelle aziende, ancor più in una fase delicata come quella che stiamo vivendo, perché tragedie simili non si verifichino mai più. La fase 2 dell’emergenza Coronavirus in Campania non poteva aprirsi nel peggiore dei modi possibili”. Così in una nota il segretario generale Cgil Campania, Nicola Ricci e il segretario generale Filctem Cgil Campania e Napoli, Enzo De Caro.   

Pericoli per l'ambiente

Arpac è immediatamente intervenuta, di concerto con i Vigili del Fuoco e le altre forze impegnate sul campo, per intraprendere i primi interventi utili per valutare gli effetti ambientali dell’incendio divampato oggi pomeriggio nello stabilimento Adler di Ottaviano. Al momento sono presenti sul posto tecnici del Dipartimento provinciale di Napoli. Non appena sarà possibile, in base alle condizioni di sicurezza, l’Agenzia inizierà il monitoraggio delle matrici ambientali interessate dall’evento, a cominciare dal monitoraggio della qualità dell’aria. I risultati delle indagini ambientali svolte dall’Agenzia saranno comunicati alle autorità competenti e diffusi attraverso il sito istituzionale dell’Ente.

Legambiente ha diffuso una nota sull'incendio: "Il nostro primo pensiero è di vicinanza ai familiari della vittima e ai familiari dei lavoratori feriti. In attesa che le indagini facciano il loro corso e accertino le cause dell'incendio, è fondamentale attivare tutte le misure necessarie per monitorare gli eventuali danni ambientali in modo di rassicurare le popolazioni coinvolte dalla nube: un incendio di quelle dimensioni determina un rischio inquinamento non solo atmosferico ma anche del suolo".

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