Broker rifornivano i clan, decine di arresti per traffico di droga

Blitz dei carabinieri contro il narcotraffico internazionale

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad una misura cautelare nei confronti di 15 indagati, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, per i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, porto e detenzione illegale di armi e utilizzo di documenti di identità contraffatti.

Le attività di indagine, sviluppate dall’ottobre 2015, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei componenti di un gruppo di narcotrafficanti operante in Campania ed in altre regioni italiane. Le investigazioni, nel corso delle quali sono stati sequestrati quasi 3 chilogrammi di cocaina e denaro contante, si sono fondate su un vasto compendio di intercettazioni telefoniche ed ambientali di un gruppo di soggetti attraverso i quali è stato possibile allargare il raggio d’azione in ambito internazionale. Sono stati individuati non meno di tre canali di approvvigionamento dello stupefacente, che a loro volta risultano riconducibili a narcotrafficanti dell’area napoletana divenuti negli anni figure di prima grandezza nel mercato mondiale dello stupefacente ed attualmente latitanti.

Traffico internazionale

La ricostruzione del metodo di approvvigionamento della droga mostra come, a differenza del passato quando venivano utilizzati prevalentemente soggetti direttamente affiliati, negli ultimi anni i clan camorristici di Napoli e provincia abbiano preferito avvalersi di broker trasversali che, privi di legami organici con le consorterie locali, operano attraverso numerosi e diversificati canali di approvvigionamento. Gli arrestati, che sono stati tradotti in carcere in attesa degli interrogatori di garanzia che si terranno nei prossimi giorni, sono ritenuti collegati a network criminali internazionali.

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 “Piazza di spaccio” nel rione Mercato

I Carabinieri della Compagnia Stella hanno dato esecuzione a 8 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia a carico di altrettanti soggetti. Gli indagati dovranno rispondere, a vario tiolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e di detenzione di armi clandestine. L’indagine ha permesso di far luce su una vera e propria “piazza di spaccio” nel vico Cangiani al Mercato dove trafficava una famiglia in passato vicina al clan dei “Sarno”. Durante le operazioni sono state sequestrate diverse somme di denaro e l’immobile utilizzato per il traffico di stupefacenti. Nel corso di perquisizioni effettuate a riscontro dell’indagine è stato constatato che gli indagati avevano adottato ogni possibile attenzione per assicurarsi impunità e garantire continuazione all’attività di spaccio, con l’installazione di una serie di porte blindate ad apertura elettronica che insieme a un sistema di videosorveglianza da remoto rendevano molto difficoltoso l’accesso alle Forze dell’Ordine. Documentate numerosissime cessioni di cocaina, crack e marijuana che arrivavano costantemente mediante un canale di approvvigionamento collaudato. I soggetti avevano nella disponibilità un revolver carico che si passavano di mano in mano a seconda delle necessità del momento. L’arma è stata sequestrata durante una delle perquisizioni.

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