Dottoressa aggredita al Don Bosco, indagate due donne

Una guardia giurata è inoltre stata sospesa. L'episodio è avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì. Per il medico mandibola fratturata e setto nasale rotto

Ci sono i primi riscontri investigativi sulla vicenda della dottoressa del San Giovanni Bosco picchiata mentre stava svolgendo il suo lavoro nel pronto soccorso dell'ospedale di via Filippo Maria Briganti.

Violenza al Don Bosco, setto nasale rotto ad un medico

Due donne, secondo quanto riportato dal Mattino, risulterebbero infatti indagate con l'accusa di lesioni gravi, ed una guardia giurata sospesa dal servizio per non aver impedito loro di entrare nell'ospedale.

La vicenda

Nella notte tra mercoledì e giovedì la dottoressa Adelina Laprovitera stava suturando il braccio di un giovane tagliatosi in un incidente domestico, e aveva chiesto venisse allontanata una parente che stazionava davanti alla sala suture.

La dottoressa è stata successivamente aggredita a pugni, subendo la frattura di mandibola e setto nasale. La prognosi per lei è di almeno 30 giorni.

"Sono schifata ma – ha successivamente spiegato il medico – come ho detto a mia madre che mi ha chiamato dalla Calabria, non ho paura e spero di tornare presto a riempire la mia casella nei turni del pronto soccorso, perché siamo in pochi e lavoriamo al limite. Ho una frattura alle ossa nasali ma fortunatamente pare che non dovrò operarmi. Sto facendo gli esami, oggi faccio la paziente".

La dura reazione dell'Asl Napoli 1

"L'aggressione di questa notte è un gesto vile e indegno – ha fatto sapere il direttore generale dell'Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva – Ho sentito la dottoressa e le ho personalmente garantito che l'azienda è e sarà al suo fianco anche in tribunale. Niente può giustificare quanto accaduto, un fatto che al di là del trauma fisico ed emotivo cagionato, mette a rischio l'assistenza".

"Chi ha aggredito la dottoressa – ha aggiunto ancora Verdoliva – ha aggredito ciascun medico, ciascuna infermiera e operatore dell'Asl Napoli 1 Centro, ma soprattutto ha tolto ad altri pazienti il diritto di essere assistiti". È in corso una verifica interna volta a ricostruire quanto accaduto.

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