Devastazione del Pellegrini dopo l'uccisione del quindicenne: nove arresti

Sono nove gli arresti nell'inchiesta sulla devastazione del Pronto Soccorso: un raid che partì dopo l'uccisione del quindicenne Ugo Russo, ferito mortalmente da un carabiniere a Santa Lucia dopo una rapina

(Ugo Russo)

Sono nove le ordinanze di custodia cautelare relative agli atti di devastazioni del pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini di Napoli avvenuti lo scorso 1 marzo in seguito alla morte del quindicenne Ugo Russo, ucciso a Santa Lucia da un carabiniere al quale - almeno secondo le prime ricostruzioni - avrebbe cercato di strappare il Rolex. 

Dopo la notizia un raid partì dai Quartieri Spagnoli - dove il quindicenne viveva - diretto all'ospedale Pellegrini, dove il giovane era stato trasportato. Qui la rabbia si è indirizzata sull'intero arredamento e sul personale dell'ospedale. L'inchiesta coordinata dal procuratore Melillo ha ricostruito la partecipazione al raid di nove persone. Una di queste (un 25enne) è stato rintracciato in un secondo momento, due sono minori per ora sottoposti alla misura di permanenza domestica. I reati sono di devastazione e saccheggio, interruzione di un servizio di pubblica necessità, violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale, tutti aggravati dal metodo mafioso. 

Fra i nove non risultano i genitori di Ugo Russo. Il padre del quindicenne fu peraltro tra i primi a condannare quel gesto. Alla devastazione dell'ospedale fece seguito una 'stesa' che avvenne all'esterno della Caserma Pastrengo, per la quale già sono stati arrestati due ventenni indagati per "porto di armi comuni da sparo aggravato ai sensi dell'art. 416-bis.1 c.p.".

La nota della Questura 

Nella mattinata odierna, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica - D.D.A. -  e della Procura per i minorenni di Napoli, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a due ordinanze applicative di misura cautelare emesse rispettivamente dal G.I.P. del tribunale di Napoli che dispone la misura carceraria nei confronti di 7 persone e dal G.I.P. presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli che dispone la misura della permanenza in casa per due minori.

I maggiorenni sinora rintracciati sono(manca un settimo allo stato irreperibile):

1. GRASSO Giovanni, detto Ivan, nato a Napoli il 26.5.1997;

2. MANCINI Gennaro nato a Napoli il 3.6.1972;

3. INCORONATO Michele, nato a Napoli il 3.6.1974;

4. PALUMBO Lucia, nata il 26.03.1978 a Napoli;

5. RUSSO Maria Pia, nata a Napoli il 20.4.1977;

6. GRASSO Salvatore,  nato a Napoli il 2.8.1975;

In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza raccolti per i reati di devastazione e saccheggio, interruzione di un servizio di pubblica necessità, violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale, tutti aggravati dal metodo mafioso.

AGGIORNAMENTO ORE 11:30 - Facendo seguito al comunicato stampa precedentemente inviato, relativo alle ordinanze applicative di misura cautelare emesse  dal G.I.P. del Tribunale di Napoli ed eseguite dalla Squadra Mobile di Napoli nella mattinata odierna, si comunica che anche  la settima persona è stata catturata.

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Si tratta di MAZZOCCHI Salvatore, nato a Napoli il 26.11.1994.

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