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Cardarelli, detenuto sulla barella in corridoio e poliziotti coi mitra

L'uomo su una lettiga assieme a tutti gli altri pazienti: è sorvegliato a vista da tre agenti della penitenziaria con tanto di armi. Timore da parte dei ricoverati

Redazione15 giugno 2012

Per i pazienti della prima ortopedia del Cardarelli è arrivata anche la "degenza armata". Una scena da film come racconta Raffaele Nespoli del Corriere del Mezzogiorno. Il motivo è presto detto. Tra i degenti, un detenuto che suo malgrado non è stato accolto nel reparto carcerario del padiglione Palermo, colpito come quasi tutte le strutture sanitarie della regione da una grave carenza di letti. La soluzione? L'uomo finisce in corridoio su una lettiga assieme a tutti gli altri pazienti.

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Ed eccolo lì, sorvegliato a vista da tre agenti della penitenziaria con tanto di armi. Una vicenda che ha creato qualche ansia ai ricoverati. "I detenuti - ha spiegato  Franco Paradiso, direttore sanitario del Cardarelli - sono pazienti come tutti gli altri. È chiaro che sarebbe stato meglio se si fosse trovata una stanza, ma con il problema delle barelle questo purtroppo non sempre è possibile. Comunque, non è la prima volta che nei reparti vengono temporaneamente ricoverati dei detenuti, in una struttura come la nostra è quasi all'ordine del giorno".

Ma per l'avvocato Giovanni Celestino, vicepresidente dell'associazione Tutela diritti del Malato, la presenza di carcerati complica un quadro già critico. "Con tutte queste barelle i pazienti sono privi di ogni privacy e nonostante gli sforzi del personale, si crea un problema di igiene. In passato ci siamo occupati più volte della questione, sulla quale era intervenuta anche la magistratura. È triste constatare che tutto sia tornato come prima, se non peggio".

Arenella

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