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Camorra a Napoli, l'articolo del settimanale tedesco Der Spiegel

Speciale sul rione Sanità e intervista a de Magistris, che lamenta il modo in cui la città è trattata dai media e dal premier Matteo Renzi

L'articolo sul Der Spiegel

Oggi la testata tedesca Der Spiegel ha pubblicato un lungo articolo su Napoli ed il rione Sanità, tradotto in parte e riportato in rassegna stampa dall'ufficio stampa del Comune.

Il titolo è "Nel ventre di Napoli". Particolarmente interessanti alcuni suoi passaggi. "La città combatte ancora la camorra – racconta il settimanale tedesco – dozzine di uomini morti lo scorso anno nella lotta tra bande. Una visita nel quartiere problematico della Sanità".

All'inizio dell'articolo il giornalista tedesco si sofferma sul quartiere Sanità riportando anche l'opinione di Saviano e degli stessi abitanti del quartiere. Successivamente viene descritta una manifestazione di protesta con più di 2mila attivisti operatori e studenti dove scampeggia lo striscione “contro lo Stato e contro la camorra” .

Segue una parte dell'articolo che riguarda il sindaco Luigi de Magistris.

Presente Don Antonio Loffredo e un uomo con un elegante cappotto che commenta la manifestazione ai microfoni di Sky: "È bellissimo vedere il popolo il movimento; tutto questo scalda il cuore ed è assolutamente necessario; il governo ci massacra. Renzi continua a fare tagli soprattutto nel campo della cultura e del sociale. La soluzione? Ribellione pacifica”.

L'uomo col cappotto non è uno qualunque ma il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.Un dissidente napoletano che si è guadagnato il voto popolare come libero pensatore democratico e portavoce di tutti i delusi dalla politica. Logicamente egli trova coerente e giusto unirsi alla protesta dei cittadini, di cui è il primo rappresentante, contro lo spargimento di sangue.

De Magistris proviene da una famiglia napoletana di giuristi e prima di essere sindaco è stato pm impegnato in numerosi procedimenti anticamorra. Nel 2007 una sua indagine lo condusse a Romano Prodi. A quel punto casualmente o inevitabilmente fu trasferito. Questa vicenda rappresenta per lui ancora oggi una profonda ferita.

Il settimanale tedesco intervista quindi il sindaco, ascoltandone e accogliendone soprattutto le lamentele a proposito di una rappresentazione della città da parte dei media non sempre veritiera.

"Napoli è molto vivace – dice de Magistris – ma viene continuamente denigrata”. “ I flussi turistici sono in aumento invece i dati sui furti e sulla delinquenza sono in calo. Perché questo non desta interesse a nessuno? Perché si parla solo di omicidi di camorra? Amministro questa città da 4 anni senza soldi. Tutti i fondi statali sono destinati al centro e al nord Italia”.
In questa situazione è difficile che qualcosa cambi. Sul suo profilo facebook De Magistris ha scritto “Napoli città derenzizzata”. Egli sostiene che "il premier vende le bellezze della nostra terra a lobby, cricche e organizzazioni mafiose”.
Il sindaco intende essere rieletto nel prossimo giugno. Anche per questo motivo si presenta alla lunga notte bianca della Sanità dedicata al ragazzo diciassettenne ucciso davanti alla basilica di don Antonio. E non lascia niente di intentato per dimostrare la responsabilità del Democratico Renzi per la miseria napoletana.
Il premier a Roma non si cura del rimprovero. “Basta con le lacrime e rimbocchiamoci le maniche”, risponde.

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