Degrado accanto alla Casina Vanvitelliana. I comitati insorgono

I cittadini chiedono una pulizia straordinaria dell'area: l'ultimo intervento risale allo scorso 16 agosto. L'allarme: "Il muro di cinta al lago sta per cedere, pericolo per i ragazzini che giocano sul posto"

Fanno nuovamente pressione i movimenti cittadini di Bacoli per la questione del parcheggio proprio a fianco alla vecchia Casina Vanvitalliana, il suggestivo casino di caccia completato nel 1782 da Carlo Vanvitelli.

Molti i problemi che i membri del comitato delle periferie di Bacoli hanno posto all’ attenzione del sindaco, Ermanno Schiano, degli assessori competenti e di tutta l’amministrazione. Spazzatura, rifiuti e incuria sono sotto gli occhi di tutti i passanti.

Secondo quello che dicono i comitati, l’ultimo intervento per la manutenzione del luogo è stato fatto in piena stagione estiva: il 16 agosto. Da allora l’area retrostante la bocciofila, in particolare, risulta essere abbandonata al degrado. Cumuli di spazzatura e rifiuti di ogni genere sia sul posto ché sulle sponde del lago da anni abbandonate nel più vergognoso degrado.

Per questo, il coordinamento di cittadini chiede una pulizia straordinaria dell’area (comprese le sponde) e che il parcheggio venga quotidianamente spazzato dagli operatori ecologici. Ma non è solo un problema di “estetica” quello che pongono all’attenzione i cittadini. Il muro di cinta al lago, infatti, sta per cedere ed è evidente la pericolosità per l’incolumità dei cittadini e di ragazzini che spesso giocano sul posto.

Già in passato, nel mese di agosto, i comitati esposero il la questione al comando di Polizia Municipale ed alla stazione locale dei Carabinieri, chiedendo interventi rapidi di recinzione o rifacimento del muro. Ovviamente, a queste richieste, non sono pervenute risposte concrete. Disagi che vanno ad aggiungersi all’incuria del verde attrezzato, con erbacce e giardinetti abbandonati, per i quali il comitato chiede un intervento del settore preposto ed un minimo di arredo urbano come panchine, cestini e l’assenza d’illuminazione, fatto che incentiva atti vandalici e di scempio ai luoghi.

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«Noi – affermano membri del comitato – attendiamo quindi interventi di recupero e di valorizzazione del posto attualmente inutilizzato. Considerata la bellezza del paesaggio – continuano – purtroppo così degradato, in una situazione almeno di normalità e di decenza sarebbe foriero di numerosi e ben produttivi usi. È irrisorio parlare di “turismo” o “promozione del territorio” quando le sue “ricchezze” sono ridotte in questo modo».

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