Quarto, nuovo raid vandalico allo Stadio Comunale

Ignoti si sono introdotti nella notte di giovedì nella struttura e l'hanno vandalizzata. Il Presidente del Quartograd Secone: "Non ci fermeranno. Possono solo farci perdere tempo"

Le panchine danneggiate allo stadio di Quarto (foto Facebook 'ASD Quartograd')

Ancora danneggiamenti allo Stadio Comunale Giarrusso di Quarto. Ignoti si sono introdotti nella notte di giovedì nella struttura e l'hanno vandalizzata.

L'Asd Quartograd ha constatato constatato danni ad una delle quattro torri di illuminazione, alla postazione stampa in gradinata, alle panchine riservate agli atleti, al botteghino limitrofo al settore ospiti e all'impianto idraulico nel bagno destinato al pubblico sotto la gradinata.

"Hanno danneggiato il nostro stadio, la nostra casa, quel maledetto campo di pallone che da 5 anni difendiamo e curiamo con ogni sforzo necessario, prima dall'arroganza istituzionale, poi dal degrado e dall'abbandono - afferma il Presidente del Quartograd Secone - . Abbiamo in questi 5 anni rifatto due volte l'impianto di illuminazione, ricostruito le panchine, sistemato gli spogliatoi, cambiato le reti delle porte da gioco, rifatto il gabbiotto per la telecronaca, tutto grazie alle nostre energie e a quelli che sempre più numerosamente ci sostengono e ci hanno sostenuto".

"Nessuno ci credeva e nessuno ci ha creduto in quel maledetto campo, troppo rovinato, troppo malconcio, ma il 'nostro', l'unico possibile per una realtà come la nostra, troppo sotto ai riflettori mediatici, troppi interessi e troppi poteri forti, ma comunque il nostro. Abbiamo lottato contro le ististuzioni, collaborato con esse, abbiamo cercato insieme soluzioni, pochi proclami, sempre meno, tanto lavoro, sempre più, adesso dopo pochi giorni dalla notizia che ci sono i fondi per la manutenzione straordinaria e la ristrutturazione dell'impianto l'ultimo vile attacco, un attacco che danneggia noi in primis, ma anche tutte le altre realtà che con abnegazione ci stanno lavorando e lo stanno tenendo in vita. Non ci fermerete, non si può fermare il vento. Potete solo farci perdere tempo", conclude il presidente Secone.

"Questo è il significato vero della parola degrado. La mentalità di alcuni, che per sciacallaggio o per dispetto, hanno preferito penalizzare la collettività anziché accettare l’impegno che stiamo mettendo per recuperare una struttura che vorremmo divenisse un fiore all’occhiello. Potrebbe esserlo, ma ci viene impedito ogni qual volta apriamo uno spiraglio al miglioramento come in questo momento che abbiamo ottenuto l’approvazione del progetto per il Credito Sportivo del CONI. Non ci fermiamo, se è questo che intendono fare, e confidiamo nel potere della giustizia e che gli autori paghino", le parole del Sindaco di Quarto Rosa Capuozzo.

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