Coronavirus, il farmaco napoletano funziona. Roche: "Gratis a tutti gli ospedali italiani"

L’impiego di Tocilizumab, farmaco anti-artrite, nei pazienti contagiati da Coronavirus e in condizioni critiche, sono sempre più incoraggianti 

I primi risultati, nati dalla collaborazione tra l'Istituto Nazionale Tumori IRCCS "Fondazione G. Pascale" e l’Ospedale dei Colli direttamente con la Cina, sull’impiego di Tocilizumab, farmaco anti-artrite, nei pazienti contagiati da Coronavirus e in condizioni critiche, sono sempre più incoraggianti. 

Per tale ragione il gruppo Roche si impegna a "fornire gratuitamente" per il periodo dell'emergenza il farmaco biologico "a tutte le Regioni che ne facciano richiesta, fatte salve le scorte necessarie a consentire la continuità terapeutica ai pazienti affetti da patologie per cui il prodotto è autorizzato". Il farmaco, attualmente impiegato per il trattamento dell'artrite reumatoide, ha dato segnali di efficacia già in Cina e recentemente anche a Napoli. "L'Azienda ha dato la propria disponibilità ad AIFA per avviare uno studio clinico sull'efficacia e sicurezza di tocilizumab anche in questi pazienti affetti da Covid-19. Se vogliamo lasciare un'impronta, come Azienda e come persone, dobbiamo pensare in maniera diversa e mettere a disposizione del Paese le nostre competenze e le nostre risorse", sottolinea il Presidente e Amministratore delegato di Roche Farma Maurizio de Cicco.

"Ottimi risultati in pochi giorni"

"Abbiamo ripreso e portato avanti uno studio cominciato in Cina. Si tratta di un farmaco che viene utilizzato per la cura del'artrite reumatoide - spiega Vincenzo Montesarchio, direttore dell'Uoc di Oncologia del Monaldi in un'intervista rilasciata a NapoliToday - e che va a incidere sulla polmonite, la conseguenza più grave dell'infezione da Coronavirus. Siamo molto fiducosi - prosegue Montesarchio - ma dovremo attendere tutto il decorso del primo paziente test e poi monitorare anche gli altri su cui è stata provata la cura. E' anche gratuito - specifica il direttore dell'Oncologia del Monaldi - stiamo fornendo anche ad altri ospedali tutte le spiegazioni del caso. Chiunque voglia usarlo è già nella possibilità di farlo".

"Va testato su molte persone"

"Abbiamo parlato ieri con l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) per avviare un protocollo su tutto il territorio nazionale, che possa valutare l'efficacia del farmaco testato a Napoli per la cura di effetti infiammatori gravi causati da Covid-19", spiega Walter Ricciardi, membro dell'esecutivo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e consulente del ministero della Salute ad Agorà su Raitre. "Per poter dire con certezza se sia realmente efficace va testato su molte persone e in modo serio, non soltanto su due come fatto da colleghi ci Napoli, che però hanno avviato un discorso importante. Come tempi per risultati stiamo parlando di settimane se non mesi", ha concluso Ricciardi.

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Il commento di De Luca

"È una speranza che arriva da Napoli e dalla Campania in questo momento difficile per l’Italia e per tanti altri Paesi del mondo. Grazie a tutta la nostra sanità, a chi è impegnato per la ricerca delle terapie e a chi è in prima linea quotidianamente negli ospedali e nelle strutture di coordinamento insieme a tutti gli altri uffici per fermare i contagi e per curare le persone. Massimo impegno e massima responsabilità da parte di tutti per uscire dal tunnel".

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