venerdì, 26 dicembre 9℃

Crolla parte di un fabbricato alla Riviera di Chiaia: soccorsi sul posto

È accaduto questa mattina nella zona del lungomare, all'angolo con via Arco Mirelli. Lo si apprende dal Comando provinciale dei carabinieri e dai Vigili del Fuoco. A lavoro tre squadre di pompieri

Redazione 4 marzo 2013
3

Un fabbricato è parzialmente crollato  in via Riviera di Chiaia, al civico 80, nella zona del lungomare, all'angolo con via Arco Mirelli. Lo si apprende dal Comando provinciale dei carabinieri e dai Vigili del Fuoco.

Sul posto tre squadre dei pompieri e un'ambulanza. Il traffico è stato deviato così come le linee dell'Amn. Come si legge su Facebook: "Causa crollo palazzo alla riviera di Chiaia zona torretta linee deviate. Da piazza Garibaldi limitano a piazza Vittoria. Da Fuorigrotta limitano piazza Sannazaro".




LA DIRETTA

ORE 15,58 - Anche se non risultano al momento ancora chiare le ragioni che hanno portato al crollo dell'edificio di Riviera di Chiaia è evidente che non si possono più consentire interventi senza verifiche attente e puntuali in tutte le zone interessate ai lavori della metropolitana". E' il commento di Luigi Rispoli, presidente del consiglio provinciale di Napoli al crollo avvenuto stamane nel quartiere Chiaia. "È assolutamente necessario procedere con una verifica a tutti i cantieri e agli edifici interessati, oggi abbiamo sforato la strage e sarebbe da irresponsabili non intervenire con verifiche che garantiscano il massimo di sicurezza e tranquillità ai cittadini".

ORE 15, 34 - Sarebbe stato un dirigente della società che ha in appalto i lavori di realizzazione della metropolitana della linea 6, in piazza della Repubblica, ad avvertire le persone presenti nel palazzo che stava per succedere qualcosa di grave. Erano da poco iniziati dei lavori all'interno di un invaso quando i tecnici ed il dirigenti si sono accorti che dalle pareti del vascone stava cominciando a tracimare acqua mista a sabbia e terra. Subito il dirigente è salito in superficie, entrato nel palazzo al civico 72 alla Riviera di Chiaia ed ha chiesto ai presenti di lasciare l'edificio. All'esterno ha anche citofonato per assicurarsi che ci non fosse più nessuno nello stabile quando si è verificato il crollo.

ORE 15,26 - I vigili del fuoco con un'autoscala stanno recuperando tutti i quadri presenti al secondo piano dell'ala dell'edificio crollato. Una volta portati a terra, i dipinti sono stati sottoposti a dei controlli da parte del nucleo di tutela dei beni artistici dei carabinieri. Al momento sono cinque i quadri recuperati.

ORE 15,14 - Una delle impiegate che stava lavorando nell'edificio parzialmente crollato stamattina a Napoli, ha avvertito un malore qualche minuto fa mentre assisteva alle operazioni di rimozione delle macerie. Subito soccorsa dal 118 è stata adagiata nell'ambulanza e portata in ospedale.

ORE 15,13 - Per consentire in condizioni di maggiore sicurezza, i lavori di rimozione delle macerie i vigili del fuoco con un'autoscala stanno provvedendo a picchettare le parti pericolanti di una parte dell'edificio crollato stamattina alla Riviera di Chiaia, a Napoli. Al termine dei lavori di picchettamento riprenderanno di nuovo le attività di rimozione ai piedi dell'edificio che è rimasto ormai una esigua quantità di materiale.

ORE 15,07 - I lavori di scavo dell'edificio alla riviera di Chiaia sono stati momentaneamente sospesi a causa della caduta dall'alto di alcune grosse pietre che mettevano in pericolo i vigili del fuoco impegnati nella rimozione. La rimozione ormai è a buon punto ed è quasi sicuro dopo alcune ore di scavo che non siano state coinvolte persone nel crollo. La salita di Arco Mirelli è quasi completamente sgombra e le macerie sono ormai circoscritte nel perimetro dell'edificio.

ORE 14,47 - I cittadini dei palazzi sgomberati hanno contestato il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, quando ha lasciato il luogo del crollo. Al sindaco hanno urlato offese e lo hanno esortato a dimettersi.

ORE 14,33 - "Siamo arrivati sul posto poco dopo il primo crollo, ma ci hanno subito fermati: l'odore di gas era fortissimo". Francesca Troise, istruttore cinofilo che con i suoi due cani è uno dei riferimenti dell'Unità cinofila partenopea, è stata chiamata per accertare che sotto le macerie dell'edificio tra Arco Mirelli e Riviera di Chiaia a Napoli non ci fossero vittime. Un lavoro che i suoi cani, Jordan e Tsunami dei Matiblu, border collie di otto e quattro anni, hanno già fatto per il terremoto dell'Aquila e che hanno reso l'Unità una 'eccellenza napoletana'. Insieme con la Troise, un'altra volontaria è a Chiaia in queste ore, Laura Noviello, conduttrice di una labrador di sette anni, Swami, anche lei educata per rintracciare persone in difficoltà tra le macerie, un'attività che ha reso famosi anche i labrador impiegati per le ricerche a Ground Zero dopo il crollo delle torri gemelle. Per la Polizia di Stato lavora invece il pastore tedesco Athos. Il primo ad arrivare sul posto è stato Jordan e si è messo subito a cercare. "Per la fuga di gas però - spiega Francesca, la proprietaria del border da macerie - abbiamo dovuto fermarci. Dopo è intervenuto Athos che è riuscito a fare la sua ricerca, senza segnalazioni".

ORE 14,29 - Secondo quanto si apprende da fonti qualificate, poco prima del crollo che ha interessato un'ala del palazzo della Riviera di Chiaia di Napoli c'é stato un intervento tecnico per tamponare una falla apertasi in una galleria, tuttora parzialmente allagata, e posta a 30 metri di profondità nel sottosuolo, poco distante dalla verticale del palazzo. Allo stato non è tuttavia possibile stabilire se la circostanza sia in qualche modo collegabile al crollo. Verifiche sono tuttora in corso.

ORE 14 00 - Il sindaco de Magistris in una nota: "A nome di tutti i napoletani voglio ringraziare i tecnici, le forze dell'ordine, i volontari che in queste ore stanno lavorando sull'intera area in una situazione di rischio".

ORE 13,20 - E' una probabile infiltrazione d'acqua la causa del crollo del palazzo alla Riviera di Chiaia a Napoli. Lo fa sapere il tenente Alfredo Marraffino della polizia municipale, responsabile dell'Unità operativa di Chiaia.

ORE 13,14 - Uno striscione con la scritta "Basta metropolitana" è stato esposto dagli abitanti di un palazzo limitrofo a quello interessato dal crollo. "Questi lavori - ha spiegato il promotore dell'iniziativa con riferimento ai lavori in corso da anni per la realizzazione della linea 6 del metrò - già in passato hanno creato non pochi problemi, al punto che su diversi palazzi della zona sono state effettuate analisi e controlli per verificarne l'impatto sulla statica. Dopo quello che è successo oggi siamo ancora più preoccupati e serve una mobilitazione per risolvere il problema. Noi diciamo basta con la metropolitana".

ORE 13,12 - Al momento del crollo una donna stava facendo la doccia nel suo appartamento al secondo piano del palazzo. C.T., 37 anni, è stata trovata in accappatoio e soccorsa dal 118 dell'Asl Napoli 1 e portata in un ospedale cittadino per una crisi d'ansia. Un'altra donna, agente di polizia municipale, è stata portata al Pronto soccorso dell'ospedale Fatebenefratelli in stato di choc.

ORE 12,46 - Sono appena iniziati sulla Riviera di Chiaia, al civico 81 e al civico 72,  i lavori per interrompere la fornitura di gas verso il palazzo crollato. L'interruzione riguarderà solo l'edificio dove è avvenuto il crollo e non quelli precedenti e successivi. Continuano al momento i lavori di rimozione delle macerie con l'utilizzo di una pala meccanica e una miniruspa. I vigili del fuoco e le unità cinofile, hanno utilizzato anche un geofono per rilevare un eventuale di persone sotto le macerie.

ORE 12, 37 - "La Regione Campania sta seguendo con apprensione quanto accaduto alla Riviera di Chiaia". Così l'assessore al Lavoro e alla Formazione Severino Nappi a nome del presidente Caldoro e della Giunta regionale della Campania. "Siamo costantemente in contatto con i soccorritori e le forze dell'ordine intervenuti sul posto. La conferenza stampa prevista per oggi sull'andamento dell'occupazione in Campania è rinviata ad altra data", conclude Nappi. L'assessore alla Protezione civile della Regione Campania Edoardo Cosenza segue a sua volta l'evolversi della situazione tenendosi in stretto contatto con la Sala operativa regionale e i Vigili del Fuoco.

ORE 12, 35 - "Da quattro mesi, tutte le mattine, una squadra di tecnici della società che sta realizzando la metropolitana, effettua dei sopralluoghi di verifica della staticità nel palazzo". Lo riferisce una delle persone che abita nell'edificio adiacente a quello dove è avvenuto il crollo. "La persiana della finestra che affaccia su via Chiaia, da tempo, ormai, non si chiude, è incredibile quello che è successo".

ORE 12,30 - Il presidente della Prima municipalità di Napoli, Fabio Chiosi, ha incaricato i suoi uffici di effettuare controlli su eventuali richieste di ristrutturazione presentate per il palazzo al civico 72 crollato parzialmente oggi a Napoli. Le verifiche riguarderanno in particolare eventuali lavori edilizi interni all'edificio.

ORE 12,24 - "Sono arrivato alle 9,15, si sentivano dei rumori e stavo per prendere l'ascensore quando è mancata la corrente". Inizia così il racconto dei minuti che hanno preceduto il crollo parziale di un palazzo alla Riviera di Chiaia a Napoli da parte di uno dei superstiti. "Per fortuna non ho preso l'ascensore - racconta uno degli impiegati dei tanti uffici che si trovano all'interno dell'edificio di tre piani interessato dal crollo. Sono salito a piedi e con gli altri colleghi abbiamo visto le lesioni nei muri e abbiamo sentito il pavimento traballare sotto i piedi capendo subito che non era il terremoto. A quel punto abbiamo guadagnato le scale e siamo scesi".

ORE 12,22 - Dal comando provinciale dei Vigili del fuoco si fa sapere che non risultano finora dispersi nel crollo del palazzo alla Riviera di Chiaia a Napoli. E' quanto emerge a due ore dal crollo e mentre si scava a mano e con l'ausilio di unità cinofile.

ORE 12,06 - C'é una piscina sul tetto dell'edificio crollato al civico 72, a Napoli. La piscina è rimasta intatta mentre è crollata la parte sottostante, quella che si affaccia su via Arco Mirelli e sulla Riviera di Chiaia.

ORE 11,58 - Sul luogo del crollo sono presenti anche le unità cinofile della Protezione civile regionale. I volontari dell'Unità cinofila partenopea stanno effettuando ricerche nell'area interessata, a supporto dei vigili del fuoco.

ORE 11,40 - Al fine di alleggerire il traffico veicolare aumentato a causa del crollo sulla Riviera di Chiaia é stata disposta la riapertura provvisoria del lungomare di via Caracciolo su entrambi i sensi di marcia. Lo rende noto l'ufficio stampa del Comune di Napoli.

ORE 11,38 - Tutta la zona della Riviera di Chiaia é senza acqua. Le scuole limitrofe sono state evacuate e il traffico interrotto. La zona interessata dal crollo è stata transennata, una folla di curiosi assiste alle operazioni di scavo a distanza di una cinquantina di metri.

ORE 11,33 - Pochi minuti prima che il palazzo della Riviera di Chiaia venisse giù gli occupanti dell'edificio sono stati avvisati del pericolo dai vigili del fuoco ed invitati ad abbandonare l'edificio. "Uscite, uscite, ci hanno detto - riferisce uno dei superstiti che lavora come impiegato in uno degli uffici all'interno del palazzo - Ci hanno detto che stavano lavorando ad una cabina elettrica che era già crollata".

ORE 11,25 - La conferenza stampa in programma alle 12 a Napoli, nella sede della Regione Campania, in via Santa Lucia e dedicata alla presentazione dei dati Istat sul lavoro, con l'assessore regionale Severino Nappi, è stata rinviata.

ORE 11,22 - Il racconto di un testimone: "Ho visto il crollo, c'é stato poco tempo per scappare. Ero in strada e ho visto una decina di persone che scappavano urlavano. Questa strada è sempre molto trafficata".

ORE 11,19 - Un pullman dell'Anm, l'azienda napoletana mobilità, è stato coinvolto nel crollo dell'edificio alla Riviera di Chiaia a Napoli. Il pullman, secondo quanto si è appreso, al momento del crollo non effettuava servizio passeggeri e non risultano feriti. All'interno della vettura ci sono calcinacci causati dal crollo. L'autobus è stato spinto a mano dalle persone accorse sul posto verso via Piedigrotta.

ORE 11,16 - Sono vivi per miracolo due agenti della Polizia municipale usciti dall'auto di servizio poco prima che si verificasse il crollo del fabbricato alla Riviera di Chiaia, a Napoli. La vettura è stata schiacciata da alcuni massi caduti dall'edificio. I vigili urbani erano stati chiamati per un intervento al civico 72 per verificare l'eventualità di una fuga di gas. Inoltre, alcune persone presenti all'interno dello stabile avevano avvertito scricchiolii prima del crollo.

ORE 11 - Si scava con le mani tra le macerie per mettere in salvo eventuali feriti. Saracinesche dei negozi abbassate, palazzi rimasti senz'acqua, panico tra i residenti. Si spostano le auto a mano perconsentire il passaggio di un'escavatrice che dovrà sollevare i detriti.

ORE 10,54 -  I soccorritori procedono alla rimozione delle macerie scavando con le mani. L'intervento di una ruspa ha provocato, infatti, un altro crollo di piccola entità che ha indotto vigili del fuoco, carabinieri e polizia a riprendere gli scavi a mano. Un'automobile della Polizia Municipale è stata schiacciata da alcuni massi caduti dall'edificio. L'edificio si trova di fronte al cantiere della linea 6 del metrò in Piazza della Repubblica.

ORE 10, 45 - Il crollo è avvenuto nei pressi del cantiere della metropolitana. Alcuni residenti sostengono che i loro palazzi, da quando ci sono i lavori, sarebbero scesi nel terreno per diciotto millimetri. In corso verifiche per vedere se durante i lavori sia stato toccato qualche pilastro.

Annuncio promozionale

Chiaia
crolli

3 Commenti

Feed
  • Avatar di francesco

    francesco si e' pensato alle stronzate , invece di vedere e capire che prima di eseguire lavori di questo genere , si devono monitorare assolutamente le zone interessate

    il 5 marzo del 2013
  • Avatar anonimo di tonia

    tonia stamm nguaiat

    il 4 marzo del 2013
    • Avatar anonimo di tonia

      tonia > mai vista un immagine del genere l importante che non ci siano state vittime

      il 4 marzo del 2013