Ponte Morandi, Sepe: "Soli e dimenticati, non gridiamo vendetta ma giustizia"

Le parole del Cardinale Crescenzio Sepe che verranno lette stasera in occasione della messa a Torre del Greco in rocordo di Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione

Il Cardinale Crescenzio Sepe si è unito alle commemorazioni delle vittime del crollo del Ponte Morandi a Genova, tragedia della quale oggi ricorre il primo anniversario.

"Siamo ad un anno dal tragico crollo del Ponte Morandi a Genova – ha reso noto l'arcivescovo di Napoli – Un anno di lutto, di dolore, di rabbia, di rimorsi e di ricordi per tutta Torre del Greco, ma possiamo dire certamente per tutta la Diocesi, la provincia di Napoli, per la Campania e l'Italia. Quattro nostri giovani, Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito e Antonio Stanzione rimasero vittime innocenti di quella calamità dovuta alla mano dell'uomo. Ne piangiamo, con animo straziato, la freschezza tipica della loro età, il loro entusiasmo, i loro sogni, la loro gioia di vivere, unendoci alle loro famiglie".

A un anno dal crollo: lacrime e rabbia a Torre del Greco

Sepe ha inviato il suo messaggio al Decano dei Parroci torresi. Verrà letto nel corso della celebrazione eucaristica prevista per oggi alle 19 a Torre del Greco.

"In questo anno tanti sentimenti hanno affollato la mente e il cuore di tutti – prosegue nella sua missiva il Cardinale – Ci si è sentiti anche soli e dimenticati da quanti, forse, avevano il dovere di fare gesti di condivisione, di sostegno e di incoraggiamento. Ne prendiamo atto. La nostra fede ci porta ad affermare che i nostri quattro giovani sono più vivi che mai perché vivono nella gloria di Dio Misericordioso e così oggi Torre del Greco e tutta la Diocesi di Napoli vogliono continuare a ricordarli pur nella consapevolezza dell'assenza fisica di quattro risorse umane, quattro speranze, quattro giovani vite".

La commemorazione: "Vogliamo giustizia per i nostri 4 ragazzi"

"Vogliamo – è il messaggio di Sepe – ricordarli senza rancore verso alcuno, senza gridare vendetta, ma invocando la giustizia terrena, sapendo, da cristiani, che prima e al di sopra di tutti arriva la giustizia divina. Non sono con voi tutti in questa celebrazione liturgica. Ma si sa, da anni, che alla vigilia della Festa della Madonna Assunta il Clero della Diocesi è invitato a celebrare con il Vescovo, in onore della Vergine Assunta in Cielo, alla quale è dedicata la Chiesa Cattedrale, simbolo della nostra Diocesi. Sono ugualmente con voi perché la preghiera unisce. E io, nella stessa ora, presiedo la Celebrazione Eucaristica che sarà in suffragio di Giovanni, Matteo, Gerardo e Antonio e su di loro invocherò la Misericordia di Dio Padre". "Unisco in un abbraccio paterno tutti i familiari delle giovani quattro vittime innocenti – conclude Sepe – e su tutta Torre del Greco invoco la benedizione del Signore".

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